Carramba che fortuna, 1998: la signora di Sassari non vinse quel miliardo

By on marzo 13, 2012
foto carramba che fortuna

text-align: justify”>foto carramba che fortunaCi ha provato. Ma la legge le ha dato torto. Per inquadrare la vicenda di cui stiamo parlando occorre fare un bel passo indietro fino all’11 ottobre 1998, giorno in cui una donna di Sassari partecipò al programma Carramba che fortuna condotto dalla sempreverde Raffaella Carrà. Il regolamento, com’è ovvio, stabiliva che il premio sarebbe stato aggiudicato solo in virtù dell’esito favorevole di una prova. La prova in questione consisteva nell’introdurre una chiave in una cassaforte: in caso di apertura, si accendeva un semaforo verde che decretava il trionfo. Il giorno in questione, la cassaforte rimase serrata, tuttavia il semaforo apparve ugualmente verde. La concorrente chiese il denaro in palio, ovvero un miliardo di lire, ma non lo ottenne. Ecco, da qui è cominciata la sua battaglia legale.

La donna si è rivolta al Tar sostenendo che la prova era risultata favorevole e che la porta della cassaforte non funzionava bene. Dunque si sarebbe trattato, secondo lei, di un guasto tecnico. La Rai ha contestato tale tesi, affermando invece che il semaforo faceva semplicemente parte della scenografia, non era collegato alla cassaforte e la sua illuminazione non comportava un favorevole esito del “gioco”. Adesso, dopo quattordici anni, è arrivata la risposta del Tar, che condivide la posizione della Rai. Ergo, la richiesta di quel miliardo è stata rigettata e la signora non può chiedere l’assegnazione del premio in palio.

carramba-che-fortuna

Proprio secondo la disciplina di gara – scrivono i giudici nella sentenza – l’accensione della luce non può essere considerata, in sé e per sé, un elemento atto a ‘determinare’ la vittoria, e dunque a costituire il diritto all’aggiudicazione del premio, ovvero a determinare la sconfitta”. E per essere ancora più chiari: “nel caso in cui si accenda una luce che contraddica l’esito della gara, deve ritenersi che il semaforo non abbia assolto correttamente alla sua funzione per un malfunzionamento; e non certo che la vittoria debba o possa arridere a chi non sia riuscito a far aprire la porta con la ‘giusta’ chiave”.

About Nad

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *