Centovetrine, Michele D’Anca in esclusiva per LaNostraTv: “Ormai Sebastian fa parte di me”

By on marzo 21, 2012

text-align: justify”>Michele D'Anca attore Centovetrine Canale5Entrato nella soap nel 2010, Sebastian Castelli è ormai diventato uno dei personaggi più amati di Centovetrine. A interpretarlo con entusiasmo e passione è l’attore Michele D’Anca, che si è trovato a ‘maneggiare’ uno dei personaggi più affascinanti e misteriosi che abbiano mai messo piede nel centro commerciale più amato d’Italia. Alle spalle un diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma, una carriera da attore teatrale, doppiatore e molte parti in numerose fiction, fino a giungere a San Giusto Canavese, paesino diventato ormai una seconda casa e dove – almeno per il momento – vorrebbe rimanere. Certo è che il recente pericolo di chiusura non gli ha fatto vivere giorni tranquilli. Siete ormai a conoscenza del fatto che nel Dicembre scorso le riprese di Centovetrine sono infatti state interrotte: la soap ha rischiato di chiudere inaspettatamente i battenti e questo, a sua volta, ha rischiato di far perdere il posto di lavoro non solo agli attori –  che portano in scena i personaggi da voi più amati – ma anche a tutti coloro che si trovano dietro la macchina da presa e che contribuiscono al grande successo di questo prodotto. Come ci aveva rivelato Carla, l’amministratrice del Fans Blog di Centovetrine, il lavoro per tenere a galla la soap è stato quindi frutto dell’unione tra cast artistico e tecnico, unione alla quale si sono aggiunti anche i 4 milioni di fedeli telespettatori che ormai da anni seguono gli intrecci dei loro protagonisti preferiti.

Tra quelli che si sono prodigati di più nella battaglia vi è sicuramente Michele D’Anca, che ha pensato di sfruttare nel modo migliore il grande potere del web pubblicando video, promo, backstage, e portando avanti un grande lavoro di promozione. Così, come vi avevamo anticipato, abbiamo deciso di raggiungerlo per voi, incontrando la sua grande disponibilità, simpatia e un fascino che va oltre al personaggio e che riflette nella sua profonda voce da doppiatore. Michele, oltre quindi a raccontarci di come si sia messo a disposizione di Centovetrine, ci ha parlato della vita sul set, del rapporto con i colleghi, con i fan, ma soprattutto con Sebastian Castelli, ruolo che sembra calzargli a pennello e che ormai è diventato parte di sé.

Nelle puntate attualmente in onda Sebastian sta portando avanti la sua azione di conquista dell’azienda dei fratelli Salani, ma la sfortuna vuole che uno di questi, Brando (Aron Marzetti), sia proprio il fidanzato di Viola (Barbara Clara), la figlia tanto amata. Per il momento sembra però che Castelli non si faccia scrupoli per ottenere ciò che vuole. Tornerà sui suoi passi?

Michele D'Anca

Prima che attore di televisione sei un attore di teatro. Da dove nasce la tua passione per la recitazione?

E’ una vocazione la mia, da dove nasca non lo so proprio, ma posso dire che c’è qualcosa in me che vuole che io faccia questo. E ho semplicemente seguito questa forza.

Cosa ricorda delle sue prime esperienze? Quali erano le sensazioni quando ha iniziato a intraprendere questa carriera?

Ho fatto esperienze in televisione come attore, ballerino, cantante, poi ho seguito un’accademia e ho deciso di dedicarmi seriamente a questo lavoro, di studiare. Dopodiché è iniziata la mia carriera teatrale. Cosa ricordo? Una grande felicità, riuscivo finalmente a fare quello che volevo fare, a realizzare il mio sogno. E ovviamente ricordo le prime difficoltà, perché cercare lavoro non è assolutamente una cosa facile. Ma poi per fortuna è arrivato, gli anni di gavetta vera e propria fatta in teatro son stati molto duri, ma anche pieni di soddisfazioni: sono riuscito a lavorare con grandi registi come Ronconi, Patroni Griffi e tanti altri. Poi il vero successo, la popolarità e i personaggi più importanti sono giunti dopo con la televisione.

Com’è arrivato a Centovetrine?

A Centovetrine sono arrivato perché il mio nome è stato consigliato da Massimo Del Frate che è uno dei produttori di Mediavivere, con il quale avevo peraltro già lavorato ne Il generale Dalla Chiesa. Inoltre avevo avuto altri ruoli in televisione, quindi mi conoscevano e così, leggendo la sceneggiatura, pare che gli sia venuto in mente il mio nome per il personaggio di Sebastian Castelli. Ovviamente ho fatto il provino e così… sono diventato Sebastian!

La soap ultimamente ha passato dei momenti difficili e ha rischiato la chiusura. Come ha preso la notizia?

Ho provato molta rabbia, amarezza e profonda tristezza. Innanzitutto questo avveniva in un momento in cui andavamo benissimo con gli ascolti, pensa che il giorno in cui andai via da San Giusto Canavese avevamo appena fatto 3.750.000 telespettatori, che sono indubbiamente tanti. Poi ciò avrebbe provocato la perdita del posto di lavoro di molti colleghi, e di questo mi dispiaceva tantissimo, non solo per me o per gli attori, ma anche per chi lavora qui da tanti anni, per chi magari aveva già sofferto per la chiusura di Vivere. E poi perché, insomma, dopo due anni e mezzo di vita a San Giusto, questa è diventata un po’ una seconda casa. Quello che non mi andava giù era chiudere – senza alcuna spiegazione – un prodotto che andava bene. Finché vai male e ti chiudono un motivo c’è e te ne fai una ragione, ma dati gli ascolti non ce lo spiegavamo proprio, non riuscivamo a capire quali fossero i meccanismi dietro questa decisione.

Quando però c’è stata la possibilità della prima serata nessuno di voi ha mollato, come ci ha raccontato Carla, l’amministratrice del Fans Blog di Centovetrine, vi siete dati tutti molto da fare e lei è stato uno di quelli che si è prodigato di più.

Sì, ho fatto molte cose. In particolare l’obiettivo del ‘test’ della prima serata era quello di raggiungere uno share attorno all’11-12%. A questo punto c’era da vincere una sfida. Io in Centovetrine credo, ci ho sempre creduto, credo nel mio personaggio e nella qualità di una soap che è la più amata in Italia da 11 anni, e quindi ho voluto vincere questa sfida credendoci io per primo e rispondendo a chi su internet già dava tutto per scontato, o comunque non faceva altro che lamentarsi piuttosto che agire. Ho sempre detto: “Finché sono qua voglio combattere”. Perciò è nata da subito l’idea di passare all’azione, soprattutto comunicando a 4 milioni di fedeli spettatori che si andava incontro al test importante della prima serata, e dando tutte le informazioni a riguardo. La famosa promozione per tantissimi giorni non è stata fatta da Mediaset – fino al 10 Gennaio nessuno sapeva nulla e mancavano solo due settimane alla messa in onda serale – quindi ho voluto darmi da fare io stesso, utilizzando anche la mia passione per il web. Ho pensato così di mettere a disposizione di questa informazione il mio sito, di cui sono webmaster e che quindi curo personalmente, e di utilizzare tutti i canali possibili che si possono trovare su internet: i forum, i blog e tutte le pagine di Centovetrine su Facebook che conoscevo. Ad esempio gli ultimi giorni che eravamo a San Giusto, prima di partire, ho girato un video – ho la passione per il montaggio – per il quale io mi son messo dietro la macchina da presa e ho lasciato parlare gli elettricisti, i cameraman, le sarte, le truccatrici, il segretario di produzione: li ho inviati a fare lo spot, perché il rischio era che anche loro perdessero il lavoro, e mi dispiaceva davvero tanto. Quello è stato il primo video che è girato su internet, a cui poi ne sono seguiti molti altri. Insomma, tutto era volto a informare il nostro pubblico che avrebbe potuto guardarci anche in prima serata.

Inoltre sempre Carla ci ha detto che lei ha anche progettato personalmente un volantino che poi è stato attaccato per tutta Italia.

Esatto. L’idea del volantino è nata attorno al 10 Gennaio, quando vedevo che la promozione su Canale5 ancora non partiva. Così ho pensato che era il caso di darsi da fare, di creare qualcosa che potesse arrivare a tutti portando con sé le informazioni necessarie, e mi è venuto in mente il buon, caro, vecchio e semplice quanto geniale volantino che ho creato velocemente su Photoshop e ho caricato sul server del mio sito mettendolo così a disposizione di chiunque lo volesse scaricare. Successivamente ho invitato i fan a stamparlo e ad attaccarlo nei posti più affollati: tempo un giorno e l’Italia era tappezzata di questi volantini… è proprio questo il bello di internet! L’obiettivo era perciò quello di informare il pubblico riguardo una situazione di cui non si capiva assolutamente nulla fino a quel momento. Si trattava di un vero e proprio appello ai telespettatori, e i nostri fan si sono sentiti parte di questo progetto, parte di una sfida da vincere. Una sfida che abbiamo vinto insieme.

Infatti questa è stata anche un’occasione per rafforzare il legame con i fan, che sono andati oltre alle figure dei loro personaggi più amati

Sì, assolutamente, infatti grazie a questo lavoro di gruppo c’è stata un’interazione, dei messaggi continui, ma non solo da parte mia, perché poi si sono aggiunti molti altri colleghi, così come i montatori, le sarte e il resto del cast, sia artistico che tecnico. Insomma, molta altra gente ha cercato di dare il proprio contributo. E quindi per i fan vedere che esistiamo, che siamo vivi, è stato importante. Essere aggiornati costantemente è stato importante, perché il messaggio che era passato era che Centovetrine avrebbe chiuso i battenti, ma che soprattutto chiudeva per motivi assurdi, come le scene di sesso… ma quando mai!

Sul set com’è l’atmosfera ora che avete ricominciato a lavorare? E’ cambiato qualcosa?

Beh sono cambiate un po’ di cose, perché comunque abbiamo avuto dei tagli al budget, dei tagli che si risentono anche a livello di organizzazione. Ma a parte questo è stato comunque bello, perché la sfida a cui siamo andati incontro l’abbiamo stravinta. Inoltre con i colleghi ho un rapporto ottimo, professionale con la maggior parte e d’amicizia con qualcuno. Spesso ci vediamo insieme le puntate in prima serata, o andiamo al cinema, a cena fuori, in discoteca..

Cosa pensa invece di Sebastian Castelli, da una parte cinico e calcolatore, dall’altra uomo innamorato. Qual è il suo rapporto con lui, lo criticherebbe sotto qualche aspetto?

Sebastian mi piace, è un personaggio in continua evoluzione, ha tante cose da dire, tante sfaccettature da mostrare. Se lo criticherei? No, ormai è una parte di me, sarebbe come criticare me stesso! (ride, ndr) Sicuramente però io non farei mai quello che in questi giorni Sebastian ha fatto a Cristiano, ma questo è anche il bello del personaggio, e poi le figure negative ci vogliono, non si può essere tutti buoni altrimenti ci si annoierebbe. E’ comunque un personaggio che sento mio, mi piace, ha successo, e quello che mi gratifica di più è ricevere i complimenti per la qualità della recitazione: questa è la cosa che mi da più soddisfazioni.

Durante le puntate attualmente in onda il nuovo rivale di Sebastian è Brando, il fidanzato di sua figlia Viola. Questo comporterà nuove incrinature nel rapporto padre-figlia da poco recuperato?

Eh, questi sono scoop! Diciamo che Sebastian è mosso sia dall’amore per sua figlia Viola, che è l’amore più grande della sua vita, e sia da quello passionale per Laura, ma questo è un altro tipo di rapporto. Perciò possiamo dire che il sentimento profondo che prova per la figlia verrà sicuramente messo in gioco nella guerra tra Sebastian e Brando…

Pensa di rimanere ancora a lungo a Centovetrine dopo tutta la fatica fatta?

Beh, intanto rimaniamo fino a fine Luglio, dopodiché teoricamente si parla ancora di chiusura…però non è detto. Secondo me non chiuderà perché comunque è un prodotto valido. In realtà si parla anche di un’eventuale ripresa a Febbraio del prossimo anno, però di fatto non si sa ancora nulla di certo. Speriamo non chiuda mai!

Avrebbe in mente una nuova storia per Sebastian?

Mi piacerebbe tornare a interagire di più con Ettore Ferri (Roberto Alpi, ndr), è un degno rivale di Sebastian e ultimamente ci hanno un po’ separato. E poi sarebbe bello interagire con personaggi con cui magari ho avuto poco a che fare come Marianna De Micheli (Carol Grimani), che trovo un’ottima attrice, o Linda Collini, con cui ho lavorato molto poco, seppure interpreti mia nipote (Cecilia, ndr).

Se ne avesse avuto la possibilità, avrebbe optato per un altro ruolo all’interno della soap?

No, no, quello di Sebastian è il mio ruolo, punto. Non ne voglio altri! (ride, ndr)

Parteciperebbe mai a un reality show?

Mah, l’unico reality che fino a ora consideravo potenzialmente fattibile era l’Isola dei Famosi, ma sinceramente ultimamente ho cambiato proprio idea: credo che un attore serio non dovrebbe mai fare queste cose.

Progetti per il futuro?

Nel futuro c’è Centovetrine, almeno in quello più immediato. Per quanto riguarda il dopo ci stiamo lavorando…

Vuole tornare ai vecchi appelli per i fan anche se ormai non ce ne sarebbe più bisogno?

Ah già! Allora vediamo…rinnovo l’appuntamento con Centovetrine in prima serata Giovedì 22 Marzo alle 21.10 su Canale5. Seguiteci in tanti e seguiteci anche in daytime, mi raccomando! Ricordate che Centovetrine rimane una soap…non è una fiction e mai lo diventerà, almeno finché non ci daranno l’opportunità di girare veramente come una fiction, e forse si rovinerebbe anche il prodotto! (ride, ndr) Non perdete quindi l’appuntamento per Giovedì sera comodi sul vostro divano davanti a Centovetrine.

LaNostraTv ringrazia il simpatico Michele D’Anca per la gentilezza e la disponibilità

About Vanessa Colella

Nata a Roma nel 1989, ha conseguito la laurea triennale in Scienze Statistiche presso la “Sapienza”, e sta proseguendo i suoi studi con la laurea specialistica in “Statistica, assicurazioni e finanza”. Si è inoltre diplomata presso l’accademia di Roma “La maschera in soffitta”, prendendo successivamente parte ad alcuni spettacoli teatrali. Ama leggere i gialli e soprattutto d’estate…altrimenti lo studio passa totalmente in secondo piano.

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