Che Tempo Che Fa: tra Equitalia e musica classica, ricordando Lucio Dalla

By on marzo 5, 2012
Che tempo che fa domenica

Le note di Lucio Dalla già ricordato sabato sera da Fabio  Fazio, hanno accompagnato un’altra puntata “colta” di Che Tempo Che Fa. In apertura è toccato ad Antonio Pappano, maestro di origini anglo-italiane ma “meridionale per cultura del lavoro”, raccontare in una chiave inedita il suo percorso di musicista, fuori dagli schemi dato che per uno come lui (non certo un principiante) in fondo “non esiste distinzione tra musica classica, pop e rock”.

A fronte di una carenza di cultura musicale le emozioni di una sinfonia rimangono alla portata di tutti, anche perché secondo Pappano “noi musicisti dobbiamo spiegare la musica, avvicinarci al pubblico”. Rivedendo uno spezzone della tournée a Vienna del 2007, Fazio ha chiesto al talentuoso direttore d’orchestra di  illustrare qualche gesto tecnico, coinvolgendo il pubblico per intonare una nota di prova. Un personaggio lontano dagli stereotipi della musica da conservatorio, per via di un bagaglio di esperienze articolato e di uno spirito eclettico che lo rendono molto popolare.

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Il presidente di Equitalia Befera, dopo aver tributato un saluto da appassionato di musica a Lucio Dalla, ha cercato di spiegare perché evadere le tasse fino a poco tempo fa non era percepito dagli italiani come reato, citando Francis Bacon sui “furbi che passano per saggi” come antico rischio per la convivenza civile.

“Comprarsi un’automobile è bellissimo, ma quell’auto senza i beni pubblici come potremmo utilizzarla?”, ha ricordato Attilio Befera precisando che ormai anche in Italia si comincia a riconoscere il valore dei servizi pubblici, mentre sul tema dei condoni ha stigmatizzato l’indebitamento cinquantennale del nostro Stato più che i provvedimenti degli ultimi anni. Si è parlato dei blitz di Cortina e Courmayeur, da alcuni additati come atti da Stato di polizia fiscale: “il fisco è contro la ricchezza illegale, da evasione, non combatte il benessere di per sé. Costruire la fiducia verso il fisco è costruire la fiducia verso lo Stato”.

Quanto ai poteri di Equitalia, percepita come spietata macchina repressiva da molti contribuenti, Befera ha ricordato la soggezione alla legge dell’ente da lui diretto, tranquillizzando i cittadini sui prossimi provvedimenti come l’attuazione del “redditometro”. Massimo Gramellini, solitamente in studio per la rubrica del sabato sulla speciale classifica degli episodi più curiosi (più o meno seri) dell’attualità, è stato invitato da Fazio come ospite per parlare del suo nuovo libro “Fai bei sogni”, drammatico racconto autobiografico di una sconvolgente verità emersa di recente: la morte della madre, in circostanze ben diverse da quelle conosciute finora dal giornalista piemontese (rimasto privo della figura materna fin dall’età di 8 anni). Una storia difficile, struggente, come lo stesso amico Fabio Fazio ha voluto modo di rimarcare senza retorica.

Commosso anche il passaggio sull’esperienza nella Sarajevo in guerra, col drammatico epilogo nell’ospedale della città, pieno di bambini tra i quali Gramellini trovò lo sfortunato Salem, straziante simbolo di una violenza cieca ed inaccettabile che nessuno poteva fermare. La chiusura di Luciana Littizzetto ha poi unito l’immancabile ironia sull’attualità politica (Monti e Passera nel mirino della sua satira) alla riflessione tutt’altro che leggera su un toccante episodio di cronaca, il salvataggio di un lupo da parte dei coraggiosi volontari della protezione animali: un gesto d’amore disinteressato che la torinese “tutto pepe” ha voluto raccontare al pubblico mettendo da parte per un attimo battute e frecciate, a dimostrazione della capacità dei migliori comici di suscitare emozioni di ogni tipo.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

2 Comments

  1. milena battistella

    marzo 5, 2012 at 17:05

    Quella di Gramellini mi é sembrata la storia tragica di una farsa o la farsa di una tragedia.A me è sembrato un racconto ingenuo e mi secca non aver cambiato canale.Mi sono resa partecipe di quacosa che è poco interessante:il racconto di una tragica burla subita.Penoso che non si sia riusciti a spostare l’attenzione sul vero problema.Cosa che Saviano sa fare e non tutti possono essere ugualmente bravi ma meno bravi si.Non mi è piaciuto il suo show (di Gramellini):una confessione pubblica delle cose più intime e buie ,in stile cattolico Condivido con Lui il fatto che abbiamo il dovere di cercare la Verità (ma lui già la sapeva quando si vergognava di sua madre,non condivideva la sua scelta e aveva ragione) Ma io mi domando:come si fa a perdonare,cosa significa? Sua madre non gli ha fatto male direttamente.Sua madre ha voluto forse male a se stessa ,NON al figlio. Il punto è che anche dopo la vita puoi ancora comunicare coi vivi e viceversa.Quindi Masssimo può amare Sua madre nonostante tutto.Forse Lei non gli ha dato x molti anni il suo amore ma gli ha dato la Vita Non si tratta più di Massimo privato dell’amore di Sua madre ma di Sua madre che ha bisogno dell’amore di Massimo.Massimo non la deve perdonare perchè se ne è andata piuttosto deve continuare ad essere incazzato con Lei perchè di sicuro Lui l’avrebbe amta x sempre Se si cede in questo punto NON si fa giustizia e la cosa mi fa incazzare moltissimo..(,W pappano squisito) ultima cosa,forse bisogna perdonare se stessi per aver accettato che qualcuno ci abbia privato della nostra libertà di volerlo amare

  2. pip

    marzo 6, 2012 at 09:13

    Ciao, vi consiglio il nuovo disco di Erica Mou, è bellissimo! http://itunes.apple.com/it/artist/erica-mou/id422254687

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