Con la fiction La Certosa di Parma rivivono le grandi passioni dell’Ottocento

By on marzo 5, 2012
La Certosa di Parma, una scena

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La Certosa di Parma si preconfigura come una delle fiction ‘in costume’ più riuscite degli ultimi tempi. Gli ingredienti ci sono tutti: un buon cast (con Alessandra Mastronardi già ammirata in passato in Romanzo Criminale), una regista – Cinzia TH Torrini – che ha sempre dimostrato di sapere il fatto suo (è stata lei a dirigere Elisa di Rivombrosa) e, soprattutto, un soggetto d’eccezione: il romanzo di Stendhal, “La Certosa di Parma“, appunto.

Cinzia TH Torrini, così come gli sceneggiatori – Louis Gardel, Frederic Mora, Francesco Arlanch – hanno puntato tutto sull’aderenza al romanzo, nonostante il lavoro di sintesi necessario per traslare un opera dal contesto letterario a quello televisivo. Qualche giorno fa, durante la presentazione in anteprima della fiction a Parigi, la stessa regista ha dichiarato di voler essere fedele alla rappresentazione della passioni così come vengono proposte nel romanzo. Il rispetto verso l’opera di Stendhal (che potete vedere tra le foto della gallery) è immenso, così anche quello verso tutta la letteratura dell’epoca: “Mi sento di un’altra epoca, proprio come nella “Certosa”. Da piccola ho divorato i grandi classici e amo profondamente la letteratura, la complessità dei sentimenti umani”.

Alessandra Mastronardi

Un’altro punto a favore della fiction è quello di essersi dimostrata funzionale al ritorno della collaborazione tra Italia e Francia. Per quanto riguarda le produzioni televisive, i ‘cugini’ d’Europa hanno lavorato assieme per un paio di decenni. Da un po’ di tempo la tradizione della co-produzione si è persa. La Certosa di Parma è stata prodotta da Rai Uno e da France 3. Il cast è in parte italiano e in parte francese: per fare un esempio, Clelia è interpretata da Alessandra Mastronardi; il Conte Mosca è interpretato invece da Hyppolite Girardot.

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