Confalonieri tuona contro il governo per il beauty contest: “Passera fa demagogia antiberlusconiana”

By on marzo 2, 2012

text-align: center”>Confalonieri contro Passera per il beauty contest

Tutti avevano pensato che le nuova delega alle Telecomunicazioni a Massimo Vari, già sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico, avrebbe ammorbidito la linea di Silvio Berlusconi e del suo entourage nei confronti dell’esecutivo tecnico: solo ieri vi abbiamo riportato il ritratto che Il Fatto Quotidiano ha dipinto dell’ex magistrato vicino al Cavaliere, un curriculum professionale e umano certo non sgradito al Popolo della Libertà. Eppure, a distanza di un giorno, uno dei sodali di vecchia data dell’ex premier ha ripreso a tuonare contro il governo: stiamo parlando di Fedele (di nome e di fatto) Confalonieri (in foto, ndr), presidente di Mediaset nonchè consigliere di amministrazione di Mondadori e del quotidiano Il Giornale, che dal palco di VeDrò-L’Italia del futuro, l’iniziativa politica di Enrico Letta, ha speso parole pungenti all’indirizzo del governo Monti. Il motivo dell’attacco frontale? Semplice, ancora la questione beauty contest, la cui sospensione proprio non va giù a Mediaset. Bersaglio principale delle dichiarazioni al vetriolo di Confalonieri è il superministro Corrado Passera, titolare dello Sviluppo economico, ma anche delle Infrastrutture e dei Trasporti e del settore delle Telecomunicazioni.

Il beauty contest sospeso è il frutto di una campagna demagogica – ha asserito il vicepresidente di Mediaset – che, tra l’altro, ha portato il ministro Passera a dire che, siccome riduceva la pensione alle vecchiette non poteva regalare le frequenze a Mediaset. Non regalava niente, perché noi le frequenze ce le siamo comprate“. Secondo Confalonieri, dunque, non ci sarebbe stato alcun favoritismo nei confronti del Biscione, che avrebbe invece investito risorse proprie per ottenere i fasci di frequenze liberate dal passaggio al digitale terrestre. Aggiungendo che la procedura attualmente sospesa era stata invece approvata dalla Commissione Europea.

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Romani (ex titolare della delega alle Comunicazioni nel governo Berlusconi, ndr) ha fatto tutto in connessione con l’ Unione Europea – ha dichiarato Confalonieri – e tutto questo ha dato luogo al dividendo digitale. Ora mi domando come faranno a metterlo a posto (…) come farà Passera a convincere l’ Europa che sono stati rispettati i criteri“. In effetti la procedura di distribuzione delle frequenze nota come beauty contest (letteralmente “concorso di bellezza”) aveva passato il vaglio degli organismi europei, ma nulla vieta che all’assegnazione gratuita agli operatori già presenti sul mercato e con determinate caratteristiche (non a caso possedute da Rai e Mediaset), si possa sostituire un’asta onerosa che potrebbe fruttare alle casse disastrate dello Stato un ritorno economico stimato tra i 4 e i 16 miliardi di euro. Senza contare che un eventuale asta permetterebbe a tutti gli operatori interessati di accedere (o almeno di provarci) al mercato televisivo ancora cristallizzato da Rai e Mediaset, che anche col sistema digitale dispongono di una tale offerta di contenuti da monopolizzare la raccolta pubblicitaria.

La decisione sta al governo, che dovrà occuparsene tra un paio di mesi. Lo scorso gennaio il Consiglio dei Ministri decideva la sospensione del beauty contest, caldeggiata proprio da Passera: Essendo le frequenze una risorsa molto scarsa – spiegò in quell’occasione il Ministro – ci siamo presi il tempo per trovare destinanzioni più coerenti con il piano di crescita e rigore di questo governo“. Mediaset reagì annunciando il ricorso alle vie legali, e le ultime dichiarazioni di Confalonieri confermano che non ci sarà alcun passo indietro. La partita è ancora tutta da giocare.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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