Costa Allegra, finalmente a terra i passeggeri. Polemiche sui ritardi

By on marzo 1, 2012
avaria nave Costa Allegra

text-align: justify”>­­­­­­­­­­­­avaria nave Costa AllegraFinita l’emergenza, arriva il momento di stabilire le responsabilità per l’ennesimo incidente in mare che ha messo a repentaglio la vita di migliaia di turisti. Sul banco degli imputati, naturalmente, la Costa Crociere, sulla cui posizione grava il pesantissimo precedente del mese scorso, quel naufragio del Giglio costato la vita a quasi trenta persone: sebbene siano diversi i protagonisti, le dinamiche e per fortuna il bilancio, questa assurda ripetizione rischia di dare il colpo di grazia all’immagine, già piuttosto malconcia, della compagnia di navigazione ligure. Non ci sono vittime, né feriti, ma i quattro lunghi giorni passati alla deriva dalle 1049 persone a bordo della nave da crociera saranno oggetto di indagini accurate, per venire a capo dell’incidente e di tutto ciò che ne è seguito. Se da un lato infatti l’equipaggio, coordinato dal Capitano Nicolò Alba, pare aver gestito con una discreta professionalità le concitate fasi seguenti allo scoppio dell’incendio, dall’altro sarà necessario far luce sulla terribile escalation di disagi subiti dai malcapitati ospiti, costretti a dover sopportate buio, fame e caldo asfissiante per decine di ore, con evidenti rischi per la salute e l’incolumità dei meno attrezzati per simili situazioni.

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La stessa manovra di salvataggio, da parte del peschereccio francese “Trevignon”, è stata contestata da chi, come qualche esponente del governo delle Seychelles, avrebbe preferito una staffetta tra i primi soccorritori e gli altri, accorsi in seguito per accelerare le operazioni. Qualora venisse confermato che i rimorchiatori forniti dalle autorità locali avrebbero portato a termine la missione in minore tempo, potendo effettuare il traino ad una velocità quasi doppia (dettaglio non indifferente per le condizioni dei passeggeri), sarà compito della Costa Crociere spiegare i motivi di tale mancata collaborazione. Intanto a Mahè, la più grande delle isole Seychelles, si sta fornendo assistenza ai passeggeri, giunti poche ore fa sulla terraferma dopo la terribile esperienza appena conclusa. Oltre a cibo ed alloggio, forniti per lo più dalla Croce Rossa, si è pensato al non facile recupero psicologico dei turisti, molti dei quali faticheranno almeno nell’immediato ad assorbire lo shock dell’incendio e del conseguente naufragio. Tra gli oltre mille sfortunati protagonisti della crociera da incubo, non mancano i cultori della “vacanza a tutti i costi”: l’offerta della Costa di rimanere sull’isola, a spese della compagnia, per proseguire le ferie sfruttando un pacchetto aggiuntivo a carattere risarcitorio, è stata accettata da ben 378 persone, ovvero più della metà dei passeggeri della Costa Allegra (un terzo dei mille presenti faceva parte dell’equipaggio della nave). A quando la maratona televisiva sulle testimonianze dei nuovi naufraghi?

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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