Endemol punta ai social network

By on marzo 7, 2012
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text-align: justify”>logo endemolForse non tutti lo sanno ma Endemol, la casa televisiva che produce il Grande Fratello e Centrovetrine, ha rischiato il tracollo finanziario. Adesso il pericolo è scampato (per ora e nonostante il calo di ascolti del celebre reality, almeno per quanto riguarda l’Italia), ma i vertici dell’azienda lavorano fitto alla costruzione di un futuro più solido. Di conseguenza, si adeguano all’evoluzione dei tempi e al sempre maggiore potere acquistato da You Tube e dai social network. Ergo, sono allo studio nuovi programmi, come spiega il Presidente, l’italianissimo Marco Bassetti (trapiantato a Londra): “Se è vero che le tv tradizionali oggi perdono audience, a livello complessivo le ore passate davanti allo schermo per intrattenimento aumentano. Per questo lavoriamo con tutti i grandi social network, che saranno in futuro i veri concorrenti delle televisioni tradizionali: anche in Italia abbiamo canali con YouTube”.

Da una parte, dunque, Endemol ha in produzione una serie di programmi a basso costo; dall’altro conta di recuperare risorse sfruttando il brand e le modalità “fuori onda”: “Per esempio – continua Bassetti – il nostro programma The Bank Job è stato presentato come un gioco multipiattaforma e una settimana dopo la prima puntata aveva già totalizzato 1,7 milioni di partite online”. L’obiettivo primario e dichiarato coincide con la creazione di marchi fortiper poter aggredire nuovi mercati”; altrettanto importante è riuscire ad attrarre le nuove generazioni. Bassetti, poi, assicura che i reality show non stanno tramontando, rappresentano ancora una componente del business di Endemol, ma è anche vero che i fatturati maggiori arrivano da “altri generi come i game e le fiction, nei quali stiamo crescendo a due cifre”.

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Se “il vero rischio per le tv generaliste pè di invecchiare con il pubblico”, ribadisce il Presidente, in Americ Endemol è ormai entrata nella fiction “e siamo leader nella tv via cavo, cresciamo anche nei paesi emergenti come Brasile, Russia e India”. Essendo presente in 31 Paesi del mondo con strutture produttive e operative, tuttavia, “più che crescere vorremmo espandere la nostra gamma di prodotti su tutta la piattaforma, rispondendo alla crescente domanda di contenuti di intrattenimento”. I tempi cambiano, il business anche: chi si ferma è perduto.

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