Fisica o Chimica cancellato. Ma la vera porno-Rai è un’altra

By on marzo 29, 2012

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Non è bastata la difesa a spada tratta da parte dei giovani analisti di Tvtalk, non è bastata la telefonata con toni accesi da parte del direttore di Rai4 Carlo Freccero, quasi a niente sono servite le proteste degli utenti dei blog di televisione: Fisica o chimica rischia di uscire definitivamente dal palinsesto della interessante rete di nicchia del digitale terrestre. Il motivo? Dopo le proteste dell’Aiart, che accusava la serie tv spagnola di presentare contenuti spinti e di indurre all’omosessualità – quest’ultima affermazione non è nemmeno da commentare – ci si è messo di traverso pure Libero, parlando a questo proposito di “porno-Rai”. Ma ora la direzione generale ha imposto un nuovo stop.

Se in un primo momento tale struttura aveva deciso di sopprimere il telefilm iberico incentrato sulle variegate vicende di un gruppo di ragazzi di un liceo madrileno, almeno per le dieci e mezza, adesso la stessa direzione generale ha chiesto la chiusura di Fisica o chimica anche nella messa in onda delle 14.15 e chiedendone un riposizionamento per le 22.30, praticamente subito dopo la fascia protetta. Una richiesta che Rai4 non può esaudire, dal momento che la rete ha già occupato con altri programmi il suo palinsesto serale fino alla prossima estate, ma la stessa rete ha chiesto alla Rai di acquistare la nuova serie del prodotto in modo tale da riposizionarlo per il prossimo autunno.

Al di là di come dovesse andare a finire la questione – è davvero difficile che la tv di Stato possa acquisirla – queste dinamiche si profilano come la vittoria del bigottismo e della scarsa conoscenza televisiva da parte di qualche sprovveduto dirigente. Innanzitutto, la serie è prodotta dalla Ida y Vuelta Producciones, che lavora anche per Telecinco, la spagnola Canale 5 (sempre di Mediaset).

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Quindi la nicchia è solo italiana, in Spagna va in onda su Antena Tre. Secondo punto: qualunque dizionario alla parola “pornografia” riporta l’accezione di “visione degli organi genitali”. In tale telefilm non avviene nulla di tutto questo, non ci sono nemmeno le parolacce.

Terzo: la serie tv è l’unico prodotto dell’intero palinsesto italiano capace di raccontare l’omosessualità in maniera intelligente, operazione nella quale falliscono puntualmente i contenitori del pomeriggio, La vita in diretta e Pomeriggio Cinque su tutti. Nonostante il personaggio gay di Fer abbia una poco credibile attività sessuale, il ragazzo attraversa tutte le sfaccettature tipiche di un omosessuale, dall’omofobia al coming out. I programmi citati invece quando si parla di gay sono soliti buttare nella mischia tutto il cucuzzaro dei matrimoni e delle adozioni, ingenerando una confusione incredibile nel telespettatore non avvezzo alla lettura di Vanity Fair (citiamo il più sensibile alla tematica).

Quarto: a quanto pare la direzione generale della Rai è in preda ad una sindrome di narcolessia quando sulla rete ammiraglia di domenica sera vanno in onda delle fiction contenenti scene che farebbero inorridire qualunque membro dei Lorena Bianchetti Fan Club sparsi in tutta Italia: qualche anno fa un nudo integrale femminile spadroneggiava allegramente ne I vicerè, mentre uno dei protagonisti de Il mondo di Patty uscito dalla pubertà, Rodrigo Guirao Diaz, in Terra ribelle ha dimostrato assieme alle attrici di turno che di ribelle c’era solo il costumista.

L’andazzo si è ripetuto con lo stesso interprete argentino ne La certosa di Parma, che forse si chiama così perchè l’unica cosa assicurata era l’accoppiamento. Per non parlare di Belen Rodriguez, colei che può vantare di aver fatto vedere il suo coleottero a 13 milioni di telespettatori nello stesso momento. All’appello come candidato sindaco di Taranto manca solo lei.

Da questa veloce panoramica emerge dunque come in Rai si stiano facendo i salti mortali per bloccare un telefilm in onda su un’ancora poco nota rete della tv di Stato e invece si decida di soprassedere quando certe fiction pensate per la famiglia presentino agli abbonati esplicite spiegazioni su come una famiglia si possa fare.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

One Comment

  1. Luca

    aprile 20, 2012 at 22:14

    L’Italia è sempre l’Italia, sempre ultima a tutto, indietro anniluce nel tempo. L’Italia bigotta, l’Italia della falsa etica e dalle false morali, l’Italia che cerca di contenere scandali televisivi che poi di scandaloso non hanno nulla, raccontano solo la storia degli altri, ma gli altri in altri paesi perchè qui in Italia l’omosessualità è considerata ancora una malattia, un’infamia, un grave peccato e qui grazie anche alla presenza del Vaticano che soffia venti cattivi per indurre la gente a dividere il male dal bene, si perchè è il Vaticano che decide cosa è bene e cosa è male? Ridicolo! L’Italia, che dopo infiniti scandali chiericali e politici si macchia ancora di scandalo bloccando un serial che invece di essere peccaminoso ha solo il pregio di essere diretto e dire le cose come stanno. Quanti Fer e David sono nascosti nei nostri licei??

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