Flavio Insinna si confida a “Chi”: “Ritorno in tv dopo la morte di mio padre”

By on marzo 21, 2012

text-align: justify”>La perdita di una persona a noi cara può ridurci uno straccio, farci ripensare alla nostra vita in toto, bloccarci, buttarci in un abisso che sembra senza fine; ma dopo, grazie allo scorrere del tempo che procede senza sosta anche quando noi siamo fermi, il dolore sembra lenirsi, si comincia ad intravedere una luce di speranza, e la vita riprende e pian piano ricominciamo il nostro incedere verso il sentiero della vita. È quello che succede nell’animo di tutti ed è quello che è successo anche a Flavio Insinna che, in un’intervista esclusiva ad Alfonso Signorini, che appare sull’ultimo numero di “Chi” uscito oggi, 21 marzo, confida il suo dramma, la perdita del padre, che ha poi raccontato in un libro, intitolato “Neanche con un morso all’orecchio”, edito da Mondadori. “Ma quale rimedio al dolore! Ho passato tutta l’estate sdraiato per terra a guardare il soffitto con gli occhi sbarrati. Proprio per terra sul parquet. Hai presente – ha dichiarato a “Chi” il conduttore de “La corrida” – i drogati, i depressi all’ultimo stadio? Mi dicevo:‘Da domani cambia tutto: colazione, tg del mattino’. E ogni volta mentivo a me stesso. Non l’ho mai detto. Ma piangevo, piangevo, come un bambino. Mi mettevo l’asciugamano in testa al buio e mi sdraiavo per terra. Così, E ripetevo a voce alta: ‘Da domani cambia tutto’. Giorni e giorni passati a mentire a me stesso, a trascinarmi”.? Questa la descrizione che Flavio Insinna ha dato ad Alfonso Signorini.

Flavio Insinna

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Flavio Insinna

Lo ricordiamo sempre con un gran sorriso stampato sulla faccia, quel suo gran faccione romano che mette sempre allegria e che è stato una dote per lui, oltre che il suo talento innato. La sua comicità e la sua allegria, dopo la scomparsa dell’amato padre, hanno lasciato spazio solo alle lacrime e al dolore. L’infelice periodo trascorso dal noto conduttore ha coinciso con la volontà di allontanarsi dalle scene e dai riflettori. “Da quando ho perso mio padre non ho la testa né la voglia di far ridere e di fare il mio mestiere, ho ridotto tutte le occasioni di distrazione e non esco quasi mai di casa” – aveva dichiarato a Tv Sorrisi e Canzoni qualche tempo fa. All’improvviso, però, la soluzione al dolore, l’illuminazione: “Ad un certo punto la rabbia ha prevalso su tutto. Non si può scappare nella vita. Ho preso tutta la forza che mi era rimasta e mi son messo a scrivere, giorno e notte, come un matto. Ho messo insieme ricordi, aneddoti, dolori ed è venuto fuori questo libro. Scritto di getto”.? Ed è così che è nato il suo libro, edito Mondadori, dal titolo “Neanche con un morso all’orecchio”.

Il dramma sembra così in via di soluzione, anche se da dolori non si guarisce mai, semplicemente ci si rimbocca le maniche e si impara a conviverci. Ed è proprio quello che ha cominciato a fare il bravo Insinna: “Credo che adesso sia giusto piano piano ripartire. Per me, per mamma, per il pubblico. Dobbiamo tornare a vivere, non a sopravvivere. Pochi giorni fa ho girato il numero zero di un programma preserale per Canale 5, (dal titolo “Il braccio e la Mente”). Beh, che carezze all’anima sono state le risate del pubblico! Son tornato a casa e ho detto: ‘Mamma, sono un po’ arrugginito, ma ce l’ho fatta’. Ci siamo abbracciati. Credo di averla risvegliata”. Aspettiamo dunque il ritorno sul piccolo schermo dell’uragano Flavio Insinna, sperando che questo suo nuovo game show preserale rappresenti per lui un’ulteriore vittoria.

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