Forum: il teletribunale ricorda il primo Uomini e donne. Un peccato eliminare la sessione del pomeriggio

By on marzo 18, 2012
Foto Bracconeri Dalla Chiesa Senise

text-align: center”>I tre volti di Forum

Rappresenta un classico del palinsesto del Canale 5 nel bene e nel male, ma la crisi minaccia ormai anche la televisione e così Forum si è dovuto adeguare: il programma televisivo che dal 13 ottobre del 1984 ospita le cause giudiziarie più disparate, interpretate talora da figuranti e altre volte da reali parti in causa, è costretto da due settimane ad andare in onda in differita, per consentire alla rete di realizzare più puntate in una sola giornata. Un danno notevole, se si considera che l’interazione della conduttrice Rita Dalla Chiesa con i suoi telespettatori tramite email e il social network Twitter costituiva uno dei punti di forza della trasmissione, elevandola spesso e volentieri a servizio pubblico.

Ma non è tutto: dal 2007 su Rete 4 va in onda uno spin-off intitolato Sessione pomeridiana di Forum, incentrato prevalentemente su cause con protagonisti i più giovani (o almeno queste erano le premesse). Indipendentemente dagli ascolti – l’ultima puntata ha raccolto nell’anteprima 1.084.000 per uno share 6.29% e nel programma, 1.155.000 telespettatori, share 8.03% – Mediaset ha deciso di sopprimere questo spazio a partire dal mese di aprile, mentre la sorella maggiore continuerà ad andare in onda su Canale 5 fino ai primi di giugno.

Un vero peccato e l’ennesimo spreco della tv generalista: l’appuntamento pomeridiano di Forum presenta delle cause molto più interessanti di quelle andate in onda poche ore prima, ma soprattutto ad appassionare è il confronto con il pubblico parlante, prevalentemente giovane ed eterogeneo, talvolta persino fuori dalle righe. Venerdì pomeriggio per esempio una causa vedeva contrapposti un datore di lavoro che accusava il suo dipendente di guardare video hard durante le ore di lavoro e quest’ultimo che respingeva il tutto incolpando qualche collega invidioso. Sarà stato l’oggetto del contendere, ma i ragazzi hanno dato il meglio di sè senza ipocrisie e moralismi e mostrando una buona capacità di scandagliare l’universo giovanile.

bracconeri-dallachiesa-senise

Per carità, alcuni di questi opinionisti sembrano scelti per conferire alla discussione una svolta più accesa, ma questo piccolo talk show ricorda l’Uomini e donne di Maria De Filippi prima che si tramutasse in un discutibile date show ad uso e consumo di tronisti, under e over. Nel panorama della televisione contemporanea pare non esserci un format nel quale i giovani esprimano la loro opinione, se si eccettuano Tvtalk – ma lì i ragazzi si limitano ad analizzare i programmi televisivi – oppure i vari Loveline o Mtv News. Un tentativo di riproporre quel modello era stato fatto da Maurizio Costanzo con Voglia, in onda nel 2005 su Italia Uno, con una lavagnetta a fare da intermediaria per le discussioni tra ragazzi. I giovani sono praticamente emarginati dal racconto televisivo: sarebbe troppo chiedere l’introduzione di simili prodotti nei palinsesti?

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

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