Giacinto Canzona, falsi scoop: inferno, purgatorio o paradiso per l’avvocato dei tarocchi?

By on marzo 3, 2012
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Torniamo ad occuparci del celeberrimo avvocato Canzona e delle sue imprese al limite dell’inverosimile. Che vi piaccia o no, infatti, Canzona è uno dei protagonisti di un sistema marcio. Con le sue battaglie false ha messo in ginocchio un modo malato di correre dietro alla notizia. Poi poco importa se questa sia vera oppure no. Pensate al caso del gatto milionario: è bastato davvero poco per creare un caso degno della migliore sceneggiatura cinematografica senza tante pretese; eppure di titoli se ne sono sprecati. Il caso Canzona è un monito per tutti coloro che si occupano di informazione. Un modo per dire: prendiamoci sul serio e non cerchiamo lo scoop anche lì dove non c’è. Ma con Canzona bisogna stare attenti. Lasciano perplessi le dichiarazioni dell’avv. Gargiulo, per il quale, come si legge su Foggiatoday.it, “Canzona non è altro che un ottimo provocatore che entra dalla prima porta aperta che trova, e poi dilaga non solo perché il sistema fa acqua da tutte le parti, ma anche perché racconta innanzitutto favole di ordinario vittimismo quotidiano”. 

Si può condividere la riflessione nel momento in cui ci si sofferma sulle falle del sistema; meno quando si cerca di dipingere un Canzona maestro, una sorta di guru del cittadino italiano che si trova a dover difendersi nei confronti di un mondo cattivo. Ma leggiamo il passo in questione: “L’avv. Canzona, in fondo, sfruttando una falla nell’organizzazione delle agenzie stampa, è riuscito a proporre verosimili casi di scuola in materia giuridica, elevandosi a ruolo di ‘docente’ che spiega alla nazione come la legge ed il diritto italiano disciplinano casi e fattispecie ai limiti dell’incredibile, nei quali la vittima risulta, però, essere sempre l’inerme cittadino, degno di ottenere tutela giudiziaria e giustizia tramite l’intervento di un ottimo giovane avvocato“. Tutto ciò non può essere condivisibile, perché non si risolve una falla nel sistema allargando quest’ultima.

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Le bugie non servono a nessuno. Nel caso della Costa Concordia poi la situazione cambia. Canzona è arrivato a chiedere un cospicuo risarcimento per la fantomatica Cristina, la ragazza che a causa dello stress provocato dall’incidente sulla Concordia avrebbe perso il figlio. Per quanto si dica che Canzona lo facesse solo per dare visibilità al suo studio, sembra che in questo caso si sia scherzato con il fuoco. Se c’è del marcio nell’informazione, non è detto che giocoforza ci debba essere anche nella giustizia. E di un avvocato che fa il manager di se stesso proprio l’Italia non sa cosa farsene.

Voi cosa pensate di Canzona? Merita la condanna o, come dice l’avvocato Gargiulo, da Canzona c’è da imparare? Ciò che è certo è che, a causa delle sue tante cause fasulle, il Consiglio dell’ Ordine degli avvocati di Tivoli potrebbe aprire un procedimento disciplinare nei suoi confronti.

Continuate a seguire il caso Canzona. A breve lanostratv.it pubblicherà un resoconto del caso, con le interviste ai protagonisti televisivi della vicenda, cercando di fare il punto sulla questione.

About Gianrico D'Errico

Nato a Cisternino (BR) nel 1988. Laureto in Filosofia è laureando in Scienze Filosofiche a Padova. Ama le serate con gli amici (preferibilmente a casa con coperta e cioccolata calda). Da sempre lo accompagna la passione per il cinema, gli sono irresistibili le commedie nere. Diventare giornalista è una delle tante opzioni che ha appuntate sul suo taccuino delle cose da fare da grande (assieme all'astronauta e l'inventore di cose utili). Per adesso ci prova con tanta passione per la scrittura e la televisione.

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