Il 17 marzo telesciopero contro l’omofobia

By on marzo 3, 2012
I soliti idioti

text-align: justify”>I soliti idiotiL’ultima edizione del Festival di Sanremo si è conclusa da un po’, eppure c’è qualcosa che ancora non va giù: le gag dei Soliti Idioti, ovvero Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio. Il loro modo di rappresentare l’omosessualità ha alzato un polverone durante la kermesse – al punto che Gianni Morandi, per tirarsene fuori, si è avvitato in un goffo “Io adoro i gay” – e continua a far discutere. Battute del tipo “i gay sono come donne senza il ciclo mestruale” spaccano gli italiani in due: quelli che si fanno una risata (e sono gli stessi che hanno decretato il successo di Mandelli e Biggio su Mtv, su Youtube e nelle sale cinematografiche) e quelli che provano un insopportabile senso di fastidio.

Chiediamo che cosa avreste pensato di tanta grevità offensiva – ha tuonato l’Arcigay pretendendo le scuse formali della Rai –  se fosse stata declinata rispetto alle persone di colore, alle donne, agli ebrei, ai diversamente abili?”. E un altro moto di ribellione contro queste macchiette arriva, come riporta Il Futurista – dall’associazione Gaylib, che ha proclamato per il prossimo 17 marzo il primo telesciopero contro alcune logiche della programmazione tv nostrana. Lo slogan coniato per l’occasione non lascia spazio ad alcun dubbio: “L’omofobia fa schifo, non fa audience”. La scelta della data, che coincide con la festa per l’Unità di Italia, è tutt’altro che casuale e mira a diventare un simbolo per il superamento delle divisioni.

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Gli organizzatori del telesciopero chiedono, innanzi tutto, che non siano più concesse tribune d’opinione a personaggi dichiaratamente omofobi. E poi, naturalmente, che non ci sia più spazio per “certe” performance comiche o “certe” esternazioni pubbliche: per esempio la frase recentemente pronunciata dal senatore Pdl Giuseppe Ciarrapico (“Due gay che si baciano mi fanno schifo. Durante il fascismo venivano mandati a Carbonia, scavavano e stavano benissimo. Oggi non vale nemmeno la pena mandarceli”) e quel “tu si’ ricchione” pronunciato da Apicella nei confronti di Cristiano Malgioglio sull’Isola dei Famosi, passando per le provocazioni che prendono vita durante i programmi di Piero Chiambretti.  Adesso non resta che attendere i risultati del telesciopero…

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