“Il giovane Montalbano”: per il regista Gianluca Tavarelli il successo sta nella forza della squadra

By on marzo 9, 2012
gianluca tavarelli con michele riondino

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Apprezzato regista e sceneggiatore, vincitore del Premio Wella al Festival del Cinema di Venezia con il film Non prendere impegni stasera, Gianluca Maria Tavarel­li sta raccogliendo i frutti del suo lavoro con la sua ultima produzione, la serie tv Il giovane Montalbano, ispirata ai romanzi dello scrittore siciliano Andrea Camilleri e interpretata da un ottimo cast: Michele Riondino (Salvo Montalbano), Sarah Felberbaum (Livia), Beniamino Marcone (Fazio), Alessio Vassallo (Mimì Augello), Andrea Tidona (padre di Fazio), Fabrizio Pizzuto (Giorgio Cumella), Katia Greco (Mery), Alessandra Costanzo (Adelina), Adriano Chiaramida (padre di Montalbano), Fabrizio Pizzuto (Agatino Catarella), Alessio Piazza (Paternò), Maurilio Leto (Gallo), Giuseppe Santostefano (Dottor Pasquano), Carmelo Galati (Nicolò Zito) e Massimo De Rossi (Questore Alabiso). La serie ha superato i 7 milioni di telespettatori durante la prima puntata, mentre ha registrato un leggero calo (6.668.000 pari a uno share del 25,60%) nei due episodi messi in onda dalla Rai ieri sera. Tavarelli ha lanciato l’attore Elio Germano nel film Liberi e ha diretto alcune delle fiction più seguite, Maria Montessori, Paolo Borsellino e Aldo Moro.

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In una recente intervista ha dichiarato di credere molto ne Il giovane Montalbano perchè grande è stato il suo impegno in questo progetto. Curare la sceneggiatura e il cast, scegliere i personaggi che fanno la differenza sono i punti salienti del suo successo. Creare una fiction che conquisti il pubblico è un lavoro che richiede molto tempo – un anno e mezzo circa, in questo caso – ma quello che è più importante è formare una squadra che diventi la forza del progetto. Tavarelli ha raccontato ad esempio di avere una grande amicizia con l’attore Michele Riondino, protagonista assoluto de Il giovane Montalbano. “Andiamo anche in vacanza insieme”. Il rischio era quello di scontrarsi inevitabilmente con la serie principale Il commissario Montalbano, diretta da Alberto Sironi e interpretata da Luca Zingaretti. “Il pubbli­co non è stupido, merita rispetto: se un lavoro è fatto bene, piace ­- ha spiegato il regista –. Questa serie è valida, intelligente, ma anche di intrattenimento”. Ed effettivamente, almeno per ora, i numeri parlano chiaro e non è lontana l’ipotesi di realizzare una seconda serie.

Torinese di nascita, ha deciso di andare via dalla sua città perchè “peccava di pro­vincialismo, ai produttori di ieri mancava un collegamento con il mercato, con il mondo dello spet­tacolo. C’era invidia, in quell’ambiente era difficile mettere radici”. Eppure, sostiene, è una città in cui si riesce a girare bene perchè non mancano ottime competenze professionali e offre diversi punti di vista per le ambientazioni. Il sogno di Tavarelli comunque è vincere il Festival di Cannes “ma è una speranza che condivido con tutti i registi dai 10 ai 90 anni”.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

One Comment

  1. mario

    marzo 9, 2012 at 14:15

    Il festival di cannes lo vinci se fai un film della madonna e per il cinema, no se fai le fiction. Mario.

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