Il giovane Montalbano, Riondino e Zingaretti a confronto

By on marzo 16, 2012
Michele Riondino ne Il giovane Montalbano

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La nuova serie sul commissario più famoso d’Italia, Il giovane Montalbano, sta raccogliendo successi di critica e di ascolti. La media di telespettatori si aggira sui sei milioni a puntata. Il successo non era scontato, visto ‘il colpo di coda’ a livello di ambientazione e, soprattutto, a livello di cast. Luca Zingaretti è stato sostituito da un attore poco conosciuto, sebbene non inesperto, Michele Riondino. Dopo quasi un mese dall’esordio, si può dire che sia riuscito a raccogliere l’eredita ‘zingarettiana’?

Le differenze tra i due Montalbano ci sono. Alcune di esse sono volute, se non dall’attore almeno dal regista. L’interpretazione del ‘giovane’ ha avuto fin dall’inizio lo scopo di disegnare un personaggio leggermente diverso da quello conosciuto, più impulsivo e acerbo. Ecco cosa ha dichiarato Michele Riondino a La Stampa verso fine febbraio: “I tratti dell’età adulta li troverete tutti. Ma acuiti dalla giovinezza. Ribelle con i superiori, di cui detesta l’arroganza, con i suoi sottoposti non è meglio. Come poliziotto già da 10 e lode, ma umanamente appena sufficiente“. Dietro tutto, le direttive di Andrea Camilleri che cercava un attore in grado di incarnare l’evoluzione – o un principio della stessa – del suo personaggio.

Michele Riondino ne Il giovane Montalbano

Michele Riondino, per impersonare al meglio il giovane Salvo Montalbano, ha studiato. E lo ha fatto direttamente dai libri dello scrittore siciliano: “Non sono un fan della fiction,che ho visto dopo essere stato scelto. Ma sono un lettore e uno studioso di Camilleri”. Forse è proprio questa la chiave per analizzare l’interpretazione di Riondino. In televisione l’attore è costretto giocoforza a ‘rincorrere’ Luca Zingaretti il quale non ha solo traslato un personaggio dalla carta alla pellicola ma lo ha in qualche maniera fatto suo, rielaborandolo attraverso espressioni e gestualità particolarissime. Proprio per questo, risulta ovvio che Michele Riondino non potrà mai raggiungere il predecessore. Il problema è che sta cercando di farlo: il risultato è un’interpretazione che, seppur buona, appare ‘forzata’ e a tratti artificiosa (come avevo rilevato nella puntata dell’8 marzo), se solo si richiamano alla mente le scene del ‘vecchio’ Montalbano.

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2 Comments

  1. irene

    marzo 17, 2012 at 16:35

    Michele Riondino è bravissimo e bellissimo…la serie sta andando davvero bene, piace praticamente a tutti visti gli ascolti ogni giovedì sera questo grazie soprattutto al grande Camilleri che io adoro, ci deve per forza essere un seguito a un fiction di qualità e ingegno così meravigliosamente unica…quindi w Montalbano!!!

    • GABRIELLA

      aprile 6, 2012 at 22:22

      SE AVETE LETTO I LIBRI DI CAMILLERI, ANCHE FISICAMENTE, IL “GIOVANE MONTALBANO” RICHIAMA IL PERSONAGGIO DEL LIBRO (FINALMENTE). ZINGARETTI è OVVIAMENTE BRAVISSIMO MA RIONDINO E TUTTO IL CAST è MOLTO PIù VICINO AL LIBRO. INCLUSO AUGELLO CHE QUì E’ CIò CHE E’ NEL LIBRO: CORTEGGIATORE “TANTICCHIA” ANTIPATICO…
      SEBBENE IO SIA ABBRUZZESE DI ORIGINI ORAMAI, TRA I LIBRI DI MONTALBANO E TUTTI GLI ALTRI DI CAMILLERI (BELLISSIMI…. LEGGETELI!!!) PARLO SICILIANO PIù DEI MIEI AMICI DI TONNARELLA.

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