Incidente Costa allegra, per i risarcimenti si attiva l’Unione Nazionale Consumatori

By on marzo 3, 2012
Costa Allegra in navigazione

Una grana dopo l’altra, a conferma che il periodo nero per Costa Crociere non vuole proprio terminare. Alle azioni legali per i risarcimenti ai passeggeri della Concordia, colpiti dal drammatico incidente del 13 Gennaio scorso a largo dell’isola del Giglio, faranno sponda ben presto quelle per il recentissimo naufragio della Costa Allegra, arenata in seguito ad un incendio nelle acque dell’Oceano Indiano ma senza conseguenze gravi per i turisti a bordo. Due episodi non privi di analogie, che fanno gridare allo scandalo l’opinione pubblica non solo italiana ma internazionale. Non sarà solo il Comandante Schettino, evidentemente, la causa di tutti i mali legati a questo tipo di crociere, mentre resta da vedere quale insegnamento si sia potuto trarre dalla tragedia del Giglio.

Vero è che nessuno ha perso la vita sulla Costa Allegra, così come non risultano esservi stati feriti né comportamenti censurabili del personale di bordo. Sta di fatto che i disagi sono stati tanti e lasceranno il segno su chi ha dovuto fare i conti con l’arsura del caldo, la mancanza di cibo e di luce con in più la terribile incertezza su cosa stesse accadendo.

foto-nave-costa-crociere

Le associazioni dei consumatori sono al lavoro sui due fronti, per consentire una rapida raccolta delle richieste di rimborso da sottoporre alla compagnia di navigazione ligure. Se per il precedente caso si era segnalata la Codacons, giunta fino alla Corte di Miami per la formalizzazione dell’azione collettiva internazionale (chiesti 460 milioni di dollari), adesso a muoversi con decisione è l’ Unione Nazionale Consumatori col suo Segretario Generale: “Anche i turisti che hanno accettato di rimanere in vacanza alle Seychelles a spese della compagnia di crociera hanno diritto al risarcimento del danno subito ai sensi dell’art. 41 del Codice del Turismo”, l’avvertimento di Massimiliano Dona. L’iniziativa, annunciata tramite il comunicato stampa diramato nella giornata di ieri, si rivolge a tutti coloro che siano stati a bordo della Costa Allegra in quella sfortunata vacanza terminata col lungo rimorchio sull’isola di Mahè.

Ecco il testo della nota dell’UNC: “Al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti -prosegue Dona- consigliamo a tutti i consumatori, una volta rientrati nella città di partenza, di inviare – a mezzo lettera raccomandata A.R. ed entro 10 giorni lavorativi – un reclamo indirizzato alla sede legale della Costa Crociere S.p.A. e per conoscenza alla nostra Unione Nazionale Consumatori (e-mail: consulenza@consumatori.it, indicando nell’oggetto NAVE COSTA), richiedendo il rimborso del biglietto acquistato oltre al ‘danno da vacanza rovinata’ per lo stress ed i disagi subiti”.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

4 Comments

  1. giuseppe

    marzo 4, 2012 at 10:57

    ero li’, non so cosa sia successo di preciso, di sicuro è successo all’ora di pranzo quando il personale era di meno, forse si poteva evitare? le manutenzioni ed i controlli c’erano degli organo preposti? è normale che nel teatro prima del disastro gia’ gocciolava dal soffitto in piu’ punti? nel bar sotto la piscina si vedevano cristalli con sopra l’acqua dove la gente passava rotti dove gocciolava l’acqua, forse non doveva essere fermata prima?
    Non doveva esserci un piano preciso di interventi per l’emergenza di questo tipo e non improvvisare e restare nella mer..a per 4 giorni e nn è nel senso lato, ma la tragica verita’, forse questa cosa deve far riflettere chi di dovere che la responsabilita’ di migliaia di persone vale qualche verifica in più con piu’ serieta’ e severita’

  2. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando

    marzo 4, 2012 at 12:53

    Senza entrare nel merito , “le inchieste ” sulla Concordia penso lo faranno come pure per le altri navi e traghetti Italiani..da Ispezionare infatti ci saranno pure tutti i contratti di lavoro dell’equipaggio di bordo, che devono essere stati assunti con tutti corsi addestramenti se di terra inerenti al D.Lgs 81/2008 T.U.S.L. 626 etc. se in contratti di mare dagli Uffici Gente di Mare competenti e l’equipaggio assunti dal barista al giovanotto di macchina.. devono avere corsi ed addestramento IMO STCW/95 Decreto Ministeriale 4 aprile 1987 Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti Codice internazionale della Navigazione. ” Ma ” osservando i vari filmati mandati in onda su varie telecronache “sembra” che questi equipaggio(Italiano o straniero?) non sapessero bene cosa fare..chi manda a rinchiudersi nelle cabine..chi si mette a ballare..chi non sa sganciare le scialuppe o non da i salvagenti..etc. ecc. codesti AVRANNO fatto tutti i corsi addestramento inerenti ? Che comprendono oltre al sapere nuotare e vogare, avere gli addestramenti del Codice Internazionale della Navigazione: Corsi di SOPRAVVIVENZA e SALVATAGGIO–CORSI ADDESTRAMENTI di ANTINCENDIO BASE ed AVANZATO –CORSO ADDESTRAMENTO SULLA SICUREZZA PERSONALE E RESPONSABILITà SOCIALI –CORSO ADDESTRAMENTO DI PRONTO SOCCORSO CON RIANIMAZIONE B.L.S. oltre alle PROVE pratiche di nuoto e voga e prove fatte REALMENTE sulle NAVI prima e durante le navigazioni.. e VISITE MEDICHE fatte prima di imbarcarsi obbligatorie , con altrettante visite psicofisiche precedenti chiamate VISITE MEDICHE BIENNALI registrate presso la Sanità Marittime competenti..o CHISSà (non è qui un affermazione, ma una domanda) sulle NAVI ITALIANE sia TURISTICHE che TRAGHETTI etc. ecc. si può imbarcarsi per lavorare SENZA AVERE IL LIBRETTO DI NAVIGAZIONE…ma imbarcandosi a passaporto..o con contratti di terra..INTERINALI..o contratti Società sportivi ,di cooperativa, animazione etc. evitando così i CORSI ADDESTRAMENTI SICUREZZA E PERICOLI DELLA NAVIGAZIONE ? A quanto si vede dai filmati…certo equipaggio sembra incompetente se così fosse le colpe non ricadranno solamente sul Comandante e sotto ufficiali di bordo della Concordia che hanno certamente fatto più sbagli una serie di lunghi errori ORRORI che piano piano vengono a galla, sull’Allegra mi sembra invece si siano comportati nel modo più corretto. Comunque l’equipaggi di BORDO che lavora in qualsiasi qualifica su qualsiasi NAVE devono avere questi corsi addestramenti sia che essi siano ITALIANI sia STRANIERI nessuno escluso dal cuoco al motorista TUTTI nessuno escluso, animatori animatrici comprese.
    Morando

  3. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando

    marzo 4, 2012 at 12:58

    P.S e già che ci sono gli ISPETTORI dovrebbero anche ispezionare i LAVORATORI delle varie ditte e sub appalti di queste DOVE le NAVI vengono costruite gli stessi cantieri! Le navi Costa sono state costruite in Germania ma molte ditte Italiane..sono presenti ed certi LAVORATORI non hanno neppure un contratto di lavoro ! Appalti e sub appalti saldatori senza patentini senza corsi etc..
    Morando

  4. Marco

    marzo 6, 2012 at 14:22

    Pertinenti ed interessanti le osservazioni avanzate nei vostri commenti, sarebbe il caso che tali interrogativi (insieme a tanti altri) venissero ripresi con maggiore forza dagli organi d’informazione nazionali. Insisto nel dire che non esiste solo Schettino, c’è un insieme di cose da rivedere con attenzione. E con onestà intellettuale.

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