Intervista a Gianluigi Nuzzi: Gli Intoccabili verso la riconferma

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Il giornalista e scrittore Gianluigi Nuzzi

Gli intoccabili intervista a Gianluigi Nuzzi” href=”http://www.lanostratv.it/wp-content/uploads/2012/03/gianluigi-nuzzi-la7-intoccabili.jpg” target=”_blank”>Il giornalista e scrittore Gianluigi Nuzzi

Gianluigi Nuzzi, classe 1969, giornalista e scrittore ma soprattutto “cacciatore” di notizie e autore di esplosivi libri-inchiesta sulle finanze del Vaticano e la penetrazione della ‘ndrangheta nel Nord, con la sua trasmissione Gli intoccabili, che stasera si appresta a concludersi con l’ultima puntata in onda dalle 21,10 su La7, si è conquistato un posto di prestigio nel panorama del giornalismo italiano grazie alle sue inchieste esclusive che hanno fornito, puntata dopo puntata, avvincenti spunti e interessanti retrospettive sulle “magagne” nascoste del Bel Paese.

Dai misteri del Vaticano con documenti esplosivi, al fenomeno dell’evasione fiscale fino all’Italia degli sprechi, Nuzzi e la sua squadra hanno fornito validi reportage di inchiesta  e avvincenti servizi sui fenomeni legati alla criminalità organizzata, alla corruzione politica e all’illegalità mettendo a fuoco le connessioni e la rete di relazioni che hanno permesso e permettono attualmente a pochi intoccabili di tenere in pugno parte della società italiana.  E in occasione dell’ultima puntata de Gli intoccabili, noi di LaNostraTv lo abbiamo incontrato per una intervista in esclusiva sul suo impegno televisivo e molto di più.

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Gli Intoccabili mette in evidenza realtà spesso oscurate dai media. Come nasce questa propensione a questa tipologia di Indagine più accurata?

L’idea è quella di fare un programma di inchiesta che metta insieme due elementi: l’inchiesta con i servizi esterni e l’approfondimento in studio con un tecnico che ci spiega il tutto o un testimone, oppure un protagonista della storia che veniamo a narrare. A un incontro quindi  tra momenti diversi di televisione che vanno messi in equilibrio: è questa la scommessa de “Gli Intoccabili”.

Ha mai subito pressioni per il suo lavoro e per queste inchieste che scoperchiano spesso un mondo sottaciuto?

No pressioni direi di no! E’ certo che quando vai a toccare determinati argomenti è evidente che in un Paese come il nostro, che ha un’informazione che deve ogni giorno puntellare i suoi diritti, allora può essere un po’ faticoso. Pressioni no, anzi. Il lavoro è stato divertente, con una squadra forte, delineata, che ha scavato negli angoli fuori camera della legge italiana.

Una propensione da vaticanista come dimostrano le sue inchieste e il libro Vaticano spa, diventato vero e proprio best seller.  Come spiega questo grande interesse di pubblico  nei confronti del Vaticano?

Bhé, innanzitutto il Vaticano è un piccolo Stato in Italia quindi la storia dei rapporti tra questo Stato e il nostro Paese è un elemento che induce a curiosità, così come il rapporto con la verità storica,  poiché di quello che accade dentro le mura oltre il Tevere si sa veramente poco. Inoltre ci sono fatti che aleggiano attorno alla storia del Vaticano come vicende misteriose, morti sospette e così via, che hanno costruito una forte curiosità attorno al pubblico. L’importante è specificare e  raccontare le cose senza il pregiudizio, ma narrare i fatti così come sono. Molte storie che abbiamo mostrato sono state infatti caratterizzate sicuramente da drammaticità e incisività, con una loro forza.

Come reputa oggi il giornalismo italiano, spesso criticato per il fatto di non essere poi così incisivo nascondendosi spesso dietro uno stile edulcorato e poco investigativo?

Ma,  io non do lezione a nessuno. Noi cerchiamo di fare un approfondimento e credo anche che dobbiamo migliorare qualche cosa,  crescere ancora, però c’è da dire che abbiamo affrontato il tutto attraverso moduli nuovi. Ad esempio il Vaticano è stato portato in televisione come mai era stato portato, si è rotto un tabù. Io mi ricordo che quando è uscito il mio libro Vaticano spa, è stato un best seller, in testa alle classifiche della saggistica eppure in televisione non se ne parlava, perché il Vaticano è sempre stato un argomento tabù. Oggi si è creato un precedente che spero rimanga, insomma…

Come nell’altro suo libro Metastasi in cui parla delle infiltrazioni della ‘Ndrangheta nel Nord Italia, soprattutto in Lombardia. Per quanto sia un fenomeno vecchio di 50 anni è stato ignorato fino a poco tempo fa. Perché oggi risulta così difficile parlare di argomenti spinosi che sono ritenuti veri e propri dogmi? C’è una protezione politica in tal senso?

E’ che la gente non ne può più. Innanzitutto ha il proprio portafoglio a cui pensare soprattutto in un momento come adesso,  e poi oltre ai fatti che accadono la gente cerca anche di trovare delle vie d’uscita, delle strade, degli indirizzi, quasi che si vogliano cercare certezze perché le cose possano migliorare.  Ecco credo che anche noi abbiamo il compito e l’obbligo, oltre alla denuncia,  di dare delle certezze. Un altro aspetto è questo: il fatto che quando tu fai indagini così, hai il dovere di raccontarle come si sono svolti i fatti e le cose che hanno segnato il Paese hanno spesso determinato un’inchiesta da parte della Magistratura. Penso all’aeroporto di Comiso, penso alle vicende di Verona e di Brescia. Questo per noi è il segno che abbiamo evidenziato fatti che i Magistrati hanno ritenuto degni di un approfondimento.

Lei viene definito “giornalista di destra” ed anche uno dei pochi che comunque va al di là occupandosi realmente dei problemi del Paese, scoperchiando delle realtà oscure, per questo è apprezzato da un pubblico variegato. Lei come percepisce la politica nel giornalismo?

Ma io non so se sono di Destra. Posso dirle che sono alto 1 m 79, questo si…

Mercoledì si chiude con il programma “Gli Intoccabili”.  Quali sono i suoi prossimi progetti? Sta già lavorando su qualcosa di nuovo?

Adesso mi sto preoccupando di terminare la puntata che va in onda mercoledì (stasera su La7 alle ore 21.10 n.d.r.) che verterà sempre sugli sprechi e la gestione delle società pubbliche con storie di sperperi e malversazioni, mettendo in evidenza però anche esempi virtuosi. E dopo questa ultima puntata cercherò di finire il libro che sto scrivendo, si tratta di un saggio. Inoltre posso dire che la trasmissione “Gli intoccabili” si sta avviando verso una riconferma anche per la prossima stagione autunno 2012. E’ quello che ci auguriamo!

 

 

 

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".
Articolo aggiornato il

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