Intervista a Thomas De Gobbi: luci e ombre di Italia’s Got Talent

By on marzo 6, 2012
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Altro che spogliarellista e stripman! Thomas De Gobbi, che abbiamo visto nella terza edizione di Italia’s Got Talent, ha dimostrato indubbio talento e grande fantasia nelle sue esibizioni che hanno messo in evidenza il suo non essere affatto lo “spogliarellista col sax” ma essenzialmente il musicista ironico e dirompente che attraverso le sue esibizioni ha entusiasmato l’intera platea di Italia’s Got Talent. Effettivamente Thomas è stato uno di quei concorrenti che ha lasciato il segno, infatti dopo la sua eliminazione alla semifinale del programma si sono moltiplicati sul web i commenti di chi non riteneva giusto che il bel musicista-dj non avesse passato il turno perché considerato meritevole di arrivare in finale.

Per rispondere agli interrogativi di chi non si capacita di quanto accaduto a Thomas De Gobbi, noi di LaNostraTv  abbiamo incontrato il diretto interessato che ci ha rilasciato un’intervista esclusiva riguardante la sua professione, mettendo in  risalto le luci e le ombre del programma record di ascolti con Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudi Zerbi nel ruolo dei giudici implacabili a caccia di talenti.

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Da Strip Dj Sassofonista a Italia’s got talent: cosa ti ha spinto a partecipare?

 Ormai da molti anni mi sto preparando come Dj, sassofonista e percussionista, in modo da creare un Dj-set unico.  Il mondo del divertimento ha bisogno di molte novità e credo di avere fatto centro con la partecipazione ad Italia’s got talent. Ho deciso di partecipare unicamente per capire se tanto sforzo fatto poteva poi piacere al pubblico italiano. E’ vero, mi sono presentato come “Strip Dj e sassofonista”, unico in Italia, ma il lato dello strip è stata solo una provocazione alla categoria dei Dj, dove ormai si sceglie un artista per come è fisicamente (meglio se donna) e non per ciò che fa. Ecco perché sono entrato coperto da un mantello: prima di tutto il sound. Devo ribadire che non mi spoglio mai nei miei Dj-set, proprio per poter suonare in qualsiasi contesto…

Dj, Sax, Percussioni e chitarra elettrica: come è nata questa passione per la musica?

 Dieci anni fa sono stato vittima di due gravi incidenti in auto che mi hanno portato ad un vero handicap fisico generale, ma non riconosciuto dagli enti preposti. Al tempo avevo una ditta con mio padre di impianti elettrici, idraulici, e ristrutturazioni, ma ho dovuto abbandonare tutto a causa dei dolori fisici. Anche se fisicamente sembro la reincarnazione della salute, chi mi conosce sa che ho difficoltà motorie, non riesco a svolgere nemmeno le cose basilari in casa, figuriamoci un lavoro normale. Anni di sofferenze, dolori che ad oggi vivo quotidianamente, interventi non riusciti, complicazioni e cronicità dei dolori, mi hanno risvegliato la voglia di suonare, forse per distogliere la mente da tutto il resto. Ed è cosi che ho cominciato a suonare la chitarra elettrica 10 anni fa, poi affiancando il sax e le percussioni elettroniche. Ed ecco qua:  il risultato è che oggi sono uno dei Dj-Musicisti più chiacchierato, e l’unico DJ-Sassofonista-Percussionista d’Italia.

Colgo al volo l’occasione in riferimento a quanto mi hai raccontato sul tuo passato. Quello che è stato messo in evidenza in questa edizione di IGT è una certa predilezione per i “casi umani”, nel senso che sembra che alcuni concorrenti siano andati avanti facendo leva sull’aspetto emozionale, più che sul talento vero e proprio (come ad esempio il caso della ragazzina che diceva di essere povera e viveva per strada quando invece non era vero). A questo punto chiunque avrebbe potuto giocarsi questa carta…

 Effettivamente si però nel mio caso non ho voluto mettere in risalto il mio passato perché il mio intento era mettermi in evidenza per ciò che sapevo fare, il mio talento dunque, e non fare leva su aspetti emozionali derivanti dai vari problemi che ho avuto nel mio passato e con i quali mi scontro ancora oggi…

 Ci puoi raccontare la tua esperienza a Italia’s got talent?

L’esperienza in sé è stata molto bella, ho conosciuto persone simpatiche, socievoli e abbiamo instaurato quasi tutti un buon rapporto. Molta stanchezza e ore di attesa per fare le prove, ma comprensibile dato che eravamo tanti e doveva essere tutto impeccabile per la diretta su Canale 5 della Semifinale.

Come ti sei trovato con giudici e conduttori?

Nella prima esibizione, quella del 7 gennaio, i tre giudici mi hanno sorpreso quando mi hanno detto entusiasti ben 3 si con “lode”. Non serve ricordare il pubblico in delirio che ringrazio, e tutte le persone che mi hanno scritto su Facebook e hanno visitato il mio sito www.thomasdegobbi.com. Non essendomi mai confrontato con un pubblico esterno alle discoteche non immaginavo quale fosse il loro parere…

C’è qualcosa che ti ha deluso nel programma?

Nella semifinale sono rimasto deluso, non per non essere passato alle finali, ma perché essendoci il televoto i giudici proprio non dovevano “bazzare” nessuno,  proprio per non confondere le idee di chi da casa televotava. Altra cosa che mi ha deluso alla Semifinale, è che gli autori mi hanno cambiato l’esibizione, puntando più sul fatto che mi spogliavo, invece di farmi esibire con un altro strumento, ovvero le percussioni oltre al sax, in modo da dimostrare un talento su più fronti musicali.  C’era stato un dibattito durante le prove: loro senza preoccuparsi della mia performance con più strumenti musicali, insistevano e garantivano successo facendo una discesa con una specie di ascensore dall’alto. Cosa che invece tutti hanno capito non essere stata creata molto bene, tanto più che la discesa ha portato via ben 40 secondi su 2 minuti di esibizione. Altra cosa notata da chi mi ha scritto sui social network è che sono stato l’unico a fare i tassativi 2 minuti, mentre c’è chi è rimasto sul palco ben 13 minuti, in media 5-7 minuti, e non mi hanno dato nemmeno la possibilità di salutare amici e sostenitori al microfono.

Progetti per il futuro dopo questa esperienza televisiva?

Anzitutto devo ricordare che non sono uno spogliarellista che suona, ma un dj sassofonista e percussionista. Sto lavorando nella creazione di alcuni brani dance, e mi auguro ovviamente che questo mio progetto di Dj-set venga apprezzato nel tempo. Idee ne ho molte, e se sono riuscito da solo a creare tanto, ora che molti professionisti del settore si offrono per collaborare, sarà tutto più semplice e divertente. Mando un grosso abbraccio a tutti Voi che mi seguite, che mi supportate e mi date la carica quotidiana per continuare a fare tutto questo!

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

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