Italia’s Got Talent: i segreti del successo

By on marzo 11, 2012
Giuria Italia's Got Talent

text-align: justify”>Giuria Italia's Got TalentLa puntata finale di Italia’s Got Talent andata in onda il 10 marzo ha battuto il record degli ascolti e, più in generale, il programma è risultato il più seguito fra tutti gli show d’intrattenimento di questa stagione televisiva. Ma qual è il segreto di tanto successo? Una prima risposta arriva dal direttore di Canale 5 Massimo Donelli, che non riesce a smettere di sfregarsi le mani per la soddisfazione: “Italia’s Got Talent è stato capace di regalare a milioni di italiani nuovi personaggi, show sorprendenti e sane risate, rinnovando e rafforzando il patto tra la tv generalista e la platea televisiva”. Dovrebbe risultare di parte, invece quest’analisi è concreta quanto obiettiva. Mettiamola così, allora: il primo segreto del successo di Igt è la sorpresa. Concepita non tanto come “cosa che non ci si aspetta”, quanto come “capacità di sorprendere”: su quel palco, e sfidiamo chiunque a negarlo, sono salite persone in grado di lasciare il pubblico a bocca aperta.

Persone in grado di fare cose insolite e al contempo mirabolanti. Certo, non tutti i concorrenti hanno prodotto simili risultati, ma una buona parte sì. Tanti altri si sono invece cimentati con performance improbabili, come dice lo stesso Donelli, e comunque “l’effetto Corrida” non delude mai e strappa sempre qualche sorriso. L’altro segreto del successo è l’impegno. Tutti gli artisti – e in questo caso vogliamo sottolineare tutti – hanno dato il massimo. Ci hanno messo anima e cuore, muscoli e testa. Chi è piaciuto di più, chi meno, ma non c’è stata traccia di superficialità o semplice divertimento: perché anche quando si trattava di numeri comici, l’origine era un lavoro… sodo.

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Terzo segreto: la pazienza. Sì, la sensazione è che l’intero staff di Italia’s Got Talent non abbia mai morso il freno per vincere la battaglia degli ascolti. Bastava sintonizzarsi sul canale: i giudici – Maria De Filippi, Rudy Zerbi e Gerry Scotti – erano lì, presissimi dal loro ruolo; Belen Rodriguez e Simone Annichiarico non anelavano a fare la parte dei super conduttori (anche perché non ci sarebbero riusciti, dunque meglio mettersi l’anima in pace) e i gareggianti pensavano a viversi quest’esperienza che chissà-quando-ricapita. Così gli italiani hanno avuto modo di apprezzare il prodotto, senza pressioni e senza lavaggi del cervello. La politica dei piccoli passi? Ma sì. Una politica dei piccoli passi dietro la quale, però, c’è quella leader indiscussa che risponde al nome di Maria De Filippi…

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