La Rai al seguito del Premier: il tour asiatico di Monti costa caro a Viale Mazzini

By on marzo 27, 2012

text-align: center”>Giornalisti Rai in Asia per seguire Monti

Incuranti dei problemi abnormi di budget di cui soffre ormai in maniera atavica la tv di Stato, in Rai questa settimana la parsimonia è bandita: c’è un evento politico importantissimo da seguire e i vertici non hanno certo badato a spese. Stiamo parlando del tour in Asia del premier Mario Monti, alla ricerca della credibilità internazionale perduta e di investimenti esteri da attirare nel Belpaese: il premier ha già incontrato i primi ministri di Singapore e Canada, il presidente cinese Hu Jintao e quello americano Obama, spiegando loro il nuovo corso di riforme intraprese dall’Italia. Ed altri incontri si succederanno nei prossimi giorni: il Premier resterà in Asia fino al 2 aprile. Ovvio che le testate giornalistiche Rai fossero pronte a coprire la notizia in modo completo: e a fare i conti in tasca alla tv pubblica sul costo di questa “missione” ci ha pensato Dagospia, il sito gossipparo di Roberto D’Agostino, secondo il quale alla Rai seguire Mario Monti costerà  circa 100 mila euro.

Spese necessarie a mantenere una troupe per le riprese e 11 inviati appartenenti alle quattro testate aziendali (Tg1, Tg2, Tg3 ed il giornale radio Rai), con relativi costi di vitto, alloggio e rimborsi. Un numero decisamente elevato di professionisti per seguire un unico, seppur importante, evento internazionale. Del gruppo di giornalisti in trasferta, tre viaggiano su un volo di Stato messo a disposizione della Presidenza del Consiglio, per la modica cifra di 2.500 euro ad ospite. Gli altri si accontenteranno di semplici voli di linea, per una tratta intercontinentale che prevede la partenza da Roma e le tappe di Seoul, Tokyo e Pechino: anche qui i costi si fanno sentire, più o meno 3.000 euro a testa. In totale, stima Dagospia, la copertura mediatica del tour di Monti perserà sulle casse già disastrate di Viale Mazziniqualcosa più, qualcosa meno, intorno ai 100.000 euro“.

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La Rai ha comunicato, con una nota, una rettifica dei dati riportati dal sito internet: “Gli inviati sono 11. Di questi, 5 resteranno a Seul per i lavori della Conferenza sul nucleare, mentre in 6 proseguiranno al seguito del capo del governo in Giappone e Cina. Un solo giornalista in pool per le testate televisive ed uno per la copertura radiofonica“. Secondo Viale Mazzini dunque, si è disposto il numero necessario di inviati per la specifica tipologia di evento. Intanto però la stampa si è scatenata: Libero ha fatto notare come la Rai avrebbe potuto seguire l’esempio di Mediaset e Sky, che hanno deciso di comprare le immagini del Premier in Asia dai circuiti internazionali, impiegando risorse davvero irrisorie solo per la redazione dei servizi.

Sul versante opposto, anche il Fatto Quotidiano ha fatto notare come, nonostante il debito consolidato di oltre 350 milioni di euro e le possibili perdite per il 2012 (altri 200.000 euro), l’azienda non rinunci ad organizzare costose kermesse come Screenings Florence, evento di presentazione in anteprima dei nuovi prodotti Rai: “Padroni di casa il sindaco Matteo Renzi e il consigliere Giorgio Van Straten (Pd), seminari e convegni, Bruno Vespa a moderare – spiega Carlo Tecce dalle pagine del Fattoe poi un bellissimo aperitivo sulle terrazze che dominano piazza della Signoria, cena di gala nel salone dei Cinquecento per 250 invitati e un pranzo al Circolo Canottieri“. Altro che austerity.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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