La Rai approva il bilancio 2011 con un utile di 4 milioni di euro: cosa ne sarà della riforma della governance?

By on marzo 30, 2012
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La scadenza tanto attesa è arrivata: il Consiglio d’amministrazione della Rai ha approvato all’unanimità il bilancio relativo all’esercizio 2011, che per la prima volta dopo cinque anni in rosso, ha chiuso con un utile di 4,1 milioni di euro. Un risultato già annunciato con orgoglio da Lorenza Lei (in foto con il Presidente Garimberti, ndr): “La Rai deve tornare a svolgere il ruolo di volano culturale“, ha dichiarato in conferenza stampa il direttore generale, che spera con questo risultato positivo di riconfermare il suo ruolo. Nella giornata di mercoledì è scaduto il mandato ordinario dell’attuale cda, che resterà in carica sino all’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea dei soci, prevista tra il 4 maggio e l’8 maggio (a ridosso delle elezioni amministrative).

L’utile registrato in bilancio si deve ad un’energica riduzione dei costi aziendali: tagli da 82 milioni hanno compensato il calo della raccolta pubblicitaria da parte della Sipra, che ha fatto registrare 963 milioni di euro, rispetto a 1,05 miliardi di budget prefissato. Altri risparmi sono arrivati dai tagli ai costi esterni della Rai, che sono scesi a 1.320 milioni di euro rispetto ai 1.500 del 2007. L’indebitamento pregresso dell’azienda, calcolato intorno ai 300 milioni di euro secondo il Fatto Quotidiano, risulta contenuto a 268 milioni. Anche per il 2012, nonostante la flessione nella vendita degli spazi pubblicitari, il Cda prevede il pareggio di bilancio, contando sull’effetto benefico che i grandi eventi sportivi in programmazione per l’estate (Europei di calcio su Rai1, Olimpiadi su Rai2) recheranno alle casse dell’azienda.

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In sede di presentazione del bilancio, i vertici hanno annunciato la prossima costituzione di una Scuola Rai per conduttori, registi, autori “per fare sperimentazione e far crescere i talenti”, un progetto associato alla creazione della direzione Intrattenimento, sul modello dei broadcaster europei.  Non solo tagli dunque in Rai: 500 milioni di euro saranno investiti per potenziare il digitale terrestre ed altrettanti milioni in tre anni saranno destinati al riassetto del canale All News. Ora resta da capire cosa ne sarà della tanto invocata riforma della governance: il pareggio di bilancio e gli investimenti previsti per il 2012 allontanano l’ipotesi di un superdirettore generale chiamato a risanare l’azienda (il famoso commissariamento), ma la scadenza del Cda impone di ripensare i meccanismi di nomina della dirigenza, pena la rielezione di un nuovo Consiglio con le regole della legge Gasparri. Ovvero, l’ennesima spartizione di poltrone tra i partiti. Ora la palla passa al governo: se ne occuperà Mario Monti al ritorno dal suo tour asiatico.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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