La vita in diretta: un’altra puntata all’insegna della cronaca nera e del caso del giorno

By on marzo 16, 2012

Ormai sembra impossibile cercare un allietamento pomeridiano televisivo dalla vita stressante e dai continui problemi che affliggono il nostro Paese. Dal primo canale alla quinta rete Mediaset i contenitori di approfondimento rivangano vecchi episodi di cronaca, scavano a fondo sui misteri che ruotano intorno a vicende prive di soluzione e discutono del più e del meno ideando congetture e formulando ipotesi di reato. Nella puntata de La vita in diretta di oggi sono stati affrontati moltissimi casi di cronaca nera a cominciare dalla scomparsa di Roberta Ragusa avvenuta nel gennaio scorso. La donna, a seguito della scoperta di una relazione extraconiugale con il marito, sarebbe scomparsa nel nulla senza lasciare la minima traccia. Le schede dei cellulari dell’uomo e dell’amante sono introvabili e secondo gli inquirenti svelerebbero molti dettagli inediti sulla vicenda.

Il dramma viene affrontato dalla conduttrice Mara Venier come se già facesse parte dell’ennesimo caso di cronaca nera dal copione già scritto e da qui si coglie il pretesto per affrontare il tema di quella che è sempre più simile a una mattanza delle donne (l’anno scorso il numero di donne morte per casi del genere ammontava a 127). Da Roberta Ragusa si passa alla morte del piccolo Mirko per cause ancora da definire a seguito di una violenta lite della madre con il compagno che si sarebbe impiccato poco dopo averle dato un colpo di martello in testa. Che la cronaca si arresti qui?

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Certo che no. Infatti poco Marco Liorni dà ampio spazio al caso di Luca Rosi e alla sua brutale fine per motivi ancora ignoti. Due rumeni sospettati dell’efferato omicidio sono stati arrestati nel pomeriggio e portati nel carcere di Perugia per essere interrogati. Sembra che a inchiodarli siano delle tracce di dna ritrovate sul luogo del delitto e corrispondenti ai campioni dei due uomini. Insomma un venerdì all’insegna del giallo, dii sospetti e di tinte noir degne di un romanzo di Agatha Christie.

Per quanto ancora la televisione porrà l’accento forzato su vicende drammatiche già ampiamente dibattute e ricordate dai telegiornali di qualunque ora? Arriveremo mai ad un equilibrio fra la trattazione di temi d’attualità e le chiacchiere da sala d’attesa del parrucchiere di Verissimo

About Mario Manca

Specializzando in Televisione,Cinema e New Media presso Libera Università di Lingua e Comunicazione Iulm di Milano. Ama e segue la televisione da una vita e desidererebbe dare un contributo attivo alla creazione di un modello televisivo teso alla qualità e intelligenza informativa con interventi autoriali mirati. Il suo modello di critica televisiva è Aldo Grasso e Madonna è la sua artista musicale preferita.

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