La voragine nei conti Rai: 350 milioni di debiti. Il Fatto Quotidiano svela i numeri della tv pubblica

By on marzo 27, 2012
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text-align: center”>Rai: buco di 350 milioni. E nuovi debiti per il 2012

Il rinnovo del consiglio di amministrazione della Rai si avvicina inesorabilmente: ad allontanare la ventilata ipotesi di un commissariamento ad opera del governo, ci sarebbero i dati più volte annunciati dalla dirigenza sui bilanci da approvare entro le prossime settimane. Il direttore generale Lorenza Lei non sembra preoccupata su questo fronte: “Sono fiera di aver raggiunto il pareggio del bilancio per l’esercizio 2011 dopo cinque anni di perdite” ha dichiarato più volte ai media. E in effetti la sua gestione può vantare per lo scorso anno 4 milioni di euro di attivo, un dato certamente positivo, ma destinato a sparire di fronte all’enormità del debito consolidato della Rai e delle perdite in vista per il bilancio 2012. A smorzare l’entusiasmo del dg alla ricerca di una conferma per la propria carica, è il sempre attento quotidiano di Antonio Padellaro e Marco Travaglio.

Con un articolo sul Fatto Quotidiano di oggi, Carlo Tecce ha analizzato la situazione economica di Viale Mazzini, a fronte della quale il pareggio di bilancio vantato da Lorenza Lei appare davvero una goccia nel mare: sì, un mare di debiti. Perchè oltre a quelli pregressi, che ammontano a oltre 350 milioni di euro, il giornalista ha stimato 200 milioni di possibili perdite, generate dalle previsioni di spesa per l’anno in corso e dalla flessione degli introiti pubblicitari. Innanzitutto, nel 2012 l’azienda dovrà farsi carico delle spese per i diritti sportivi in merito agli Europei di calcio e le Olimpiadi di Londra, più le spese ordinarie stanziate per i contenuti. Ma a preoccupare ancor di più sono i dati diffusi dalla concessionaria Sipra, che ha fatto registrare un -17% nel primo trimestre nella raccolta degli spot: altri 100 mila euro che potrebbero trasformarsi in debito.

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Dati allarmanti che fanno il paio con quelli pubblicati solo una settimana fa da Mediaset e Telecom Italia Media: la torta pubblicitaria che Rai e Mediaset si sono spartite per anni si è inevitabilmente ridotta, vuoi per la miriade di nuovi canali che col digitale terrestre hanno invaso la nostra tv, vuoi perchè le spese di promozione si rivolgono sempre più spesso verso il web. Una tendenza che la programmazione Rai non è certo in grado di contrastare: basti pensare al flop clamoroso della messa in onda della fiction Barbarossa, già film costosissimo e fallimentare nelle sale, ma caldeggiato strenuamente dalla Lega Nord. Riuscirà Lorenza Lei a nascondersi dietro il suo effimero successo di bilancio e a far passare inosservate le cifre spaventose di Viale Mazzini? In ballo, c’è la sua poltrona di direttore generale e si sa, in Rai tenersi una carica è l’obiettivo primario di ogni dirigente.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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