L’Arena: polemiche,urla e nervosismo in studio per la Riforma sul lavoro

By on marzo 25, 2012

text-align: justify”>massimo giletti l'arenaCome ogni domenica Massimo Giletti schiera nella sua Arena i personaggi più ferrati sull’argomento più dibattuto della settimana e in questa puntata il tema portante era la riforma del lavoro (che verrà affrontata anche da Report stasera su Rai Tre) elaborata dal Ministro Elsa Fornero che a breve verrà presentata e valutata dalla Camera dei Deputati. Si parla della sorte dei piccoli imprenditori, i meno interpellati sull’argomento rispetto alle voci di operai, sindacalisti e politici. Il direttore del Giornale Alessandro Sallusti, in collegamento da Milano, esprime una feroce critica nei confronti dei sindacati raccomandando una maggiore attenzione ai propri iscritti anziché la difesa dell’associazione ad ogni costo. Alla domanda posta da Giletti a Lamberto Guidi su una maggiore tutela dello Stato per i grandi industriali, l’imprenditore risponde che sia normale che la Banca non finanzi aziende che non registrino profitti in crescita e subito dopo viene proposto un servizio su una coppia di cassaintegrati dell’Alitalia dal 2008 che al mese percepiscono uno stipendio di tremila euro al mese fra le critiche più feroci in studio.

Il segretario della Cigl Bonanni è il più infiammato fra gli ospiti in studio proponendo con forza una teoria che veda le diverse forze in campo trovare una mediazione e ribadendo la mancanza in Italia di un investitore intelligente e interessato alla causa. Sallusti viene poi provocato da Klaus Davi : “Se siamo in questa situazione è perché il suo Berlusconi ha portato alla deriva l’Italia“. Alla provocazione il direttore risponde pacatamente consigliando l’adozione in Italia del sistema tedesco che prevede la segnalazione dei lavoratori meritevoli e professionali e di quelli fannulloni. I toni rimangono tesi e le voci si prevaricano prepotentemente tanto che Bonanni si lamenta con il conduttore per non riuscire mai a finire il suo intervento. Giletti da parte sua lo rimprovera ribadendo la libertà di parola e il diritto di dire la propria senza dare una priorità d’intervento. Un’Arena di gladiatori e feroci bestie che si affrontano per la sopravvivenza?

alessandro-sallusti

Forse si dato che il sistema migliore per solleticare l’attenzione del pubblico sembra ora come ora la polemica e l’invettiva feroce e prevaricatrice su temi sempre delicati e ampiamente dibattuti ma che riescono sempre ad ottenere visibilità e critiche.

About Mario Manca

Specializzando in Televisione,Cinema e New Media presso Libera Università di Lingua e Comunicazione Iulm di Milano. Ama e segue la televisione da una vita e desidererebbe dare un contributo attivo alla creazione di un modello televisivo teso alla qualità e intelligenza informativa con interventi autoriali mirati. Il suo modello di critica televisiva è Aldo Grasso e Madonna è la sua artista musicale preferita.

One Comment

  1. andrea

    marzo 25, 2012 at 17:12

    Francamente ho trovato disgustoso, l’intervento di una coppia di ” cassaintegrati ” Alitalia che si lamentavano e si definivano indignati perchè a loro dire l’accordo firmato dai sindacati per il salvataggio di Alitalia li avevano condannati a sette anni di cassaintegrazione 4+3 a 3000 euro al mese lui e 1900 lei.
    5000 euro senza lavorare…per sette anni…
    Vergogna !

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