Laura Chiatti: con Francesco Arca era un amore istintivo

By on marzo 26, 2012

laura chiatti e francesco arcaNei prossimi giorni al cinema con il film Dramma di una strage, in cui interpreta Gemma Capra, moglie del commissario Luigi Calabresi, Laura Chiatti è in uno stato di grazia. Perché la carriera va a gonfie vele e perché sembra aver finalmente trovato l’uomo della sua vita nel cestista Davide Lamma, con cui ha confessato di avere anche un’intensa vita sessuale. Difficile, però, dimenticare la sua lunga storia d’amore con Francesco Arca. Ed ecco che, infatti, durante un’intervista al settimanale A è venuta nuovamente fuori. Ancora non s’è sopita la meraviglia di questo sua passione per un’ex tronista. Una meraviglia di cui Laura è sempre stata consapevole ma da cui non s’è mai lasciata influenzare: “Quando mi chiedevano “perché?” mi stupivo. È difficile dare una motivazione a qualcosa di puramente istintivo, l’amore dovrebbe essere istinto e non una cosa ragionata, sennò di amore c’è ben poco”.

Poi, a scanso di equivoci, chiarisce meglio il concetto: “Io non m’innamoro del ruolo ma della persona. Posso innamorarmi di un principe, di un cameriere o di uno spazzino. In amore conta la persona. Può essere chiunque. Se mi fidanzassi con un imprenditore, un regista o un attore sarebbe “normale”? È una cazzata. Uno dovrebbe chiedersi, invece, perché le attrici si fidanzano con imprenditori, attori o registi”. Frecciatina d’obbligo, insomma. E sacrosanta, se vogliamo.

Laura continua a parlare di sé con fervore, assicurando che “non sono una che sgomita” e svelando che “non sognavo di fare l’attrice, ma la cantante. E pensavo che sarei stata una brava parrucchiera o un’estetista”. E’ una donna che vuole, a tutti i costi, raggiungere i traguardi da sola: “Non m’interessa che mio marito mi faccia fare un film. Non riuscirei a stare con una persona per imparare qualcosa. Devo starci per il piacere di starci. Vorrei avere bambini e sposarmi con una persona con cui credo di condividere la vita perché lo sento, non perché m’innamoro del suo modo di vivere o di come mi fa vivere”. Poi fa un outing: “alle cene con i registi mi annoio a morte. Non mi scatta l’interesse. Oppure mi scatta l’atteggiamento da fan e chiedo l’autografo”. Che tipetto, Laura!

 

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