Le donne de La7: Dandini, Bignardi, Gruber, Cucciari e Parodi. Quando gli ascolti non premiano la qualità

By on marzo 15, 2012
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Auditel si auditel no. C’è chi ne è schiavo, chi lo snobba e a chi non importa. La verità dove sta? Beh, si sa, gli ascolti sono fondamentali, chi guarda la tv e chi la fa, la mattina dopo un programma va subito a guardare i risultati e il fantomatico share. Per molti il sistema dell’auditel va rivisto, troppo vecchio, dicono, ma intanto questo abbiamo e a questo dobbiamo far riferimento. Il fatto è che con i dati alla mano La7 ha un calo di ascolti generale, che in questo periodo non risparmia nessuno. Dai programmi di approfondimento politico, d’intrattenimento ai talk-show. In particolare sono state colpite le donne: Daria Bignardi che riusciva sempre a superare il muro del 4% al venerdì con le sue Invasioni Barbariche, è scesa al 3.25%.

G-Day, condotto da Geppi Cucciari è stato allungato, ma i risultati non sono esaltanti e la media è sempre bassa (3% circa, ndr), I menù di Benedetta della Parodi, passato dalle 12.25 (dove va comunque in onda la replica, ndr) alle 17.55 non ci ha guadagnato, anzi è scesa sotto il 3%. Anche l’illuminatissima Lilly Gruber ha perso un pò del suo fedele pubbico, scendendo al 5% circa.

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E infine Serena Dandini con il suo The show must go off, in onda il sabato sera è calato, toccando il3.38% di share. Insomma le donne, o meglio le conduttrici alternative della Tv italiana (tutte ingaggiate dal terzo polo de La7, ndr), arrancano e si aggiudicano quella parola tanto brutta da sentire e da dire, flop.

E’ brutta da dire perchè i programmi sopra elencati sono ben fatti e di qualità, sicuramente però non costruiti per piacere al grande pubblico. Non sono trasmissioni abbastanza caciarone (passatemi il termine, ndr), le presentatrici non sono sguaiate e per qualcuno troppo sofisticate e radical chic. Per me no. Per me sono conduttrici, giornaliste preparate, che sanno fare il loro mestiere, con uno stile non nazional popolare, ma di ottima qualità.

Verrebbe da dire che questo è l’ennesimo caso in cui la qualità del prodotto televisivo non viene premiata. Sarà così? O è semplicemente un momento? Il pubblico, vista la crisi e i troppi pensieri, non vuole pensare troppo e preferisce svagarsi? Potrebbe essere così visti gli ascolti record raggiunti da Italia got’s Talent, da Fiorello e Zelig.

Però è un vero peccato. Si perchè Dandini, Bignardi, Cucciari, Parodi e Gruber, in modi diversi contribuiscono a rendere la Tv Italiana una Tv di qualità, che invece molto e troppo spesso è governata da gente comune che per 5 minuti di celebrità è pronta a ridicolizzarsi davanti alle telecamere, da persone che si chiudono dentro alla casa del Grande Fratello che ormai ha fatto il suo tempo.

About Nicola Zamperetti

Nato a Valdagno (VI) nel 1978, da un decennio lavora nel mondo dello spettacolo come performer teatrale e attore. Ha partecipato a molti programmi come "Sarabanda" "Domenica In" "Carramba che fortuna"... Scopre l'amore per il teatro, soprattutto per i Musical (Grease,Il Ritratto di Dorian Gray e A Chorus line) e per le Fiction (La Ladra, Il Peccato e la Vergogna e Donna detective). E' cresciuto guardando la tv e si definisce figlio del tubo catodico. Promette di essere ironico, tagliente e cinico nei suoi Articoli.

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