Le Iene: aumentano gli annunci di chi mette in vendita un rene

By on marzo 16, 2012
foto matteo viviani

text-align: justify”>foto matteo vivianiFra i servizi trasmessi ieri sera durante Le Iene, uno in particolare è apparso decisamente preoccupante, perché contribuisce a mettere a fuoco l’entità della crisi economica che sta mettendo – anzi, ha già messo – in ginocchio l’Italia. Matteo Viviani si è occupato della vendita illegale di reni, che ormai non passa attraverso chissà quale losca associazione, ma è la conseguenza della disperazione di cittadini comuni. Gente onesta, che tuttavia non trova una via d’uscita e dunque ha deciso di giocarsi quest’ultima, assurda carta. Viviani ha mostrato quanto numerosi siano gli annunci messi online in cui si offre, appunto, un rene. Quindi ha contattato e incontrato due di queste persone che “mettono all’asta una parte del proprio corpo” nella speranza di restare a galla e saldare i numerosi debiti accumulati: una donna di quarant’anni, Angela, e un uomo di quarantacinque, Carlo.

Nessuno di loro, prima di compiere un simile passo, si è informato in modo approfondito sulle conseguenze a livello fisico: “Ci ho pensato a lungo – spiega Angela – e so che poi bisogna seguire un’alimentazione particolare”. Beh, magari fosse tutto qui. “L’intervento di esegue tramite la laparoscopia, in alcuni casi si corre il rischio di finire in dialisi”, dice invece Carlo. Angela spiega di aver cercato in tutti i modi un lavoro, senza però alcun esito: “Mi sono rivolta alle agenzie, ma fanno quasi esclusivamente contratti di apprendistato per chi ha un’età massima di 29 anni. Per un po’ ho fatto l’aiutante cuoca, guadagnavo 980 euro, poi è finita”.

ilary-blasi

Suo marito guadagna 1600 euro, hanno un figlio, i soldi non bastano mai. E il suo sogno è quello di poter vedere il sorriso nuovamente sul volto del suo bambino, al quale adesso non può nemmeno comprare le scarpe o dare i trenta euro necessari per la gita scolastica. Carlo è un metalmeccanico in cassa integrazione, riceve circa 900 euro al mese, ha una figlia e, fra l’altro, gli pendono sul collo le rate della casa e della macchina: “I finanziamenti non ti li fa nessuno senza un lavoro. Ormai giro con la macchina senza assicurazione”. Carlo spera che la vendita del rene gli frutti cinquecentomila euro, Angela si accontenterebbe di ottantamila. Entrambi non sembrano curarsi del fatto che in Italia la legge consente di donare gli organi, e non di darli a scopo di lucro: chi si presta a una simile pratica rischia fra i sei e i dieci anni di carcere. Ma davvero non c’è alcuna alternativa?

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One Comment

  1. william

    luglio 12, 2013 at 21:58

    io ho 2 figli e una moglie che x colpa di un negozio di calzature rischio di portarli a dormire sotto i pont,i sono un fallito tutti i miei sacrifici sono finiti e ora sono alla frutta .non so piu cusa fare e allora sono disposto a vendere pezzi di fegato e tutti gli altri organi :poi la gente che non ha problemi fa presto a dire e una soluzione stupida .credetemi non pensavo mai piu di arrivare a questi livelli

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