Le Iene, puntata del 15 marzo, in scena i nuovi Pio e Amedeo

By on marzo 16, 2012
Le Iene show

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La puntata de Le Iene andata in onda questa sera ha offerto l’esordio di due nuove iene, Pio e Amedeo. I ‘nuovi’ hanno offerto uno spettacolo a tratti divertente a tratti ‘pleonastico’ ma che ha avuto una caratteristica particolare: la decisa strizzatina d’occhio a “Mortacci tua reality“, un ‘format’ de Le Iene che ha fatto ormai storia. Infatti, anche Pio e Amedeo, alla strenua delle iene Trip, hanno dapprima attirato e poi fatto innervosire i personaggi famosi che gli sono capitati a tiro. Alcune tra le vittime sono state Pupo (già al centro di un’aspra polemica con Valerio Scanu), Emma Marrone e Leone di Lernia.

Pio si è avvicinato a Pupo fingendo di dover fare un’intervista, quando ad un certo punto ecco spuntare Amedeo che ha recitato la parte del passante critico e verbalmente violento, praticamente l’incubo di ogni vip. Il finto passante ha accusato il cantante di fare tutto eccetto quello che dovrebbe fare: cantare. Ovviamente lo ha fatto utilizzando un linguaggio verbalmente molto colorito: “Ma fai il cantante per piacere! Hai sfruttato il povero Emanuele Filiberto… Attore, presentatore… Ma fai il cantante!” Pupo ha reagito piccato, ma dopotutto in maniera abbastanza composta, arrogandosi il diritto di esprimersi in tutte le forme dello spettacolo. Anzi, ha anche aggiunto: “Tutti hanno diritto di parlare“.

Claudio Amendola

E’ andata meglio con Emma Marrone. Anzi, se l’obiettivo era quella di farla arrabbiare, ci sono riusciti in pieno. E’ bastato un riferimento alla spintarella di Maria De Filippi per scatenare un principio di rissa (subito evitato, perché la cantante stava per entrare in macchina).

Si è arrabbiato moltissimo anche Leone di Lernia. Effettivamente l’invettiva in questo caso è stata eccessiva, ben oltre il limite dell’insulto. Forse è stato proprio questo il punto più negativo di tutto il siparietto. La iena disturbatrice si è letteralmente accanita, dapprima criticando il “nè arte che parte” di Leone di Lernia, poi dicendo (addirittura): “Sei pugliese come me e mi vergogno“. Il visto del comico rivelava tutto il suo dispiacere per le offese gratuite. D’altro canto, lo scambio di ‘cattiverie’ ha anche regalato momenti di assoluta ironia: un passante (vero), avvicinatosi per l’autografo, si è sentito dire: “Ma tu proprio a Leone di Lernia lo chiedi l’autografo???”

Esame superato? Si potrebbe arrischiare una risposta positiva, se si ignorano gli insulti di troppo. Per il resto, starà al pubblico decidere.

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