Le iene show, 15 marzo: calcio scommesse anni ottanta

By on marzo 15, 2012
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text-align: justify”>Iene show anticipazioni Questa sera, giovedì 15 marzo, si rinnova l’appuntamento con le Iene show. Accanto a Ilary Blasi, dopo un breve passaggio di Pippo Baudo, si inaugura una nuova coppia: affianco, infatti, al riconfermato Enrico Brignano troviamo l’attore italiano Claudio Amendola. Nella puntata in onda questa sera, la iena Paolo Calabresi veste i panni di un investigatore per indagare sullo scandalo del calcio scommesse scoppiato in Italia nel 1980 e che vede coinvolti diversi giocatori ma anche dirigenti e società. Oggi si occuperà della partita Bologna – Juventus del 13 gennaio 1980 finita con un pareggio per 1 a 1. Entrambi i gol risultarono sospetti: il primo fu causato da un errore del portiere del Bologna, Zinetti e il secondo da un autogol del difensore juventino Sergio Brio. Dopo più di trentanni la iena Paolo Calabresi cerca di ricostruire i fatti, intervistando i personaggi e i calciatori che a quel tempo furono coinvolti, tra cui gli ex calciatori del Bologna Carlo Petrini, Angelo Castronaro, Renato Sali e Arcadio Spinozzi e gli ex juventini Franco Causio e Roberto Bettega.

Carlo Petrini (giocatore di Serie A, attivo dal ’68 all’80) ha confessato tutti i meccanismi del calcio scommesse dei suoi tempi in un libro. Riguardo la partita in questione ha affermato con chiarezza che “le due società si misero d’accordo e chi quel giorno non avesse accettato quell’accordo non avrebbe giocato”. Tra i nomi che fa Petrini anche quelli di alcuni juventini ai quali si rivolse prima della partita per chiedere conferma dell’accordo. “Lo dissi a Trapattoni e Causio in cima alla scalinata dello spogliatoio di Bologna. E loro che risposero? Di non preoccuparmi che la partita sarebbe andata come doveva andare”. Anche tutti gli altri ex bologna hanna confermato la versione di Petrini. Storia diversa se si interrogano i protagonisti juventini.

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A partire da Franco Causio che spiega di non aver mai ceduto a questi compromessi e che per quella partita non ci fu assolutamente nessun accordo. Seguite la puntata delle Iene e scoprirete la versione di Roberto Bettega e le risposte alle domande incalzanti della iena Paolo Calabresi. Stessa iena che indagherà anche su due concorsi pubblici (uno nel 2010 e uno nel 2011) indetti dal Ministero di Grazia e Giustizia per incrementare la rosa di una squadra di calcio militante in serie D: l’Astrea Calcio, team del Corpo di Polizia penitenziaria. I vincitori, che sono stati assunti a tempo indeterminato dal Ministero, pare siano stati scelti esclusivamente per le loro doti calcistiche, anche se sono diventati a tutti gli effetti agenti del corpo di polizia penitenziaria. Supposizioni queste che trovano conferma nei meccanismi di selezione che affidavano 2 punti alla laurea, 0,5 al master, mentre ben 12 punti per chi aveva militato in serie B, 20 per la serie A e 25 per la Nazionale.

Spazio anche nella puntata per la iena Giulia Golia che torna sulle ipotesi del professor Paolo Zamponi Paolo Zamboni e del professor Fabrizio Salvi sull’origine cardiovascolare della malattia neurodegenerativa sclerosi multipla. Dopo circa un anno di distanza dal primo servizio, Giulio torna dal professor Zamboni per fare il punto sulla ricerca.

Non perdetevi l’appuntamento di questa sera con le Iene show, che seguiremo in diretta web su lanostratv.

About Gianrico D'Errico

Nato a Cisternino (BR) nel 1988. Laureto in Filosofia è laureando in Scienze Filosofiche a Padova. Ama le serate con gli amici (preferibilmente a casa con coperta e cioccolata calda). Da sempre lo accompagna la passione per il cinema, gli sono irresistibili le commedie nere. Diventare giornalista è una delle tante opzioni che ha appuntate sul suo taccuino delle cose da fare da grande (assieme all'astronauta e l'inventore di cose utili). Per adesso ci prova con tanta passione per la scrittura e la televisione.

One Comment

  1. Ilaria

    marzo 28, 2012 at 16:09

    Ecco grandi le Iene che vanno a smascherare anche i teatrini di tanti anni fa, adesso gridano tutti allo scandalo ma queste cose si sono sempre fatto, è normale xchè nel calcio girano i miliardi, adesso anche con il business delle scommesse sportive è ovvio che le squadre si mettano d’accordo. Fa schifo però bisogna essere realisti a volte, a meno che non si chiudano televisioni e sponsor e si torni a giocare solo per la passione sportiva ma chi lo vorrebbe fare, tra i giocatori in primis??!

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