Le Iene Show e la caduta dei potenti: il caso Pippo Baudo

By on marzo 9, 2012

text-align: justify”>baudo iena Sapevamo che alla conduzione della puntata delle Iene dell’8 marzo (la cui diretta è seguita da Lanostratv) ci sarebbe stato il grande professionista Pippo Baudo ma nessuno poteva prevedere con certezza il risultato dell’esperimento. Fin dall’inizio della trasmissione ci troviamo di fronte ad uomo che sembra fuori posto, impacciato, che non sa gestire la scena e la comicità certe volte aggressiva di chi gli sta intorno. Assistiamo a un conduttore con la “c” maiuscola del calibro di Pippo Baudo messo in soggezione dalle Iene dopo aver affrontato la conduzione del Festival di Sanremo per ben tredici edizioni e di numerosissimi programmi e quiz tv che hanno  costellato la sua ricca carriera. Certo le Iene non danno la possibilità di sfoggiare doti di conduzione spiccate e argute (concedendo solo brevi interventi che anticipano il lancio di un servizio) ma molti si saranno chiesti chi fosse quella mummia incelophanata, schiavo del suo personaggio e di una gloria che sembra quantomai opprimerlo.

La Blasi e Brignano puntano sul passato del conduttore siciliano, sulla sua dota spiccata nel coltivare nuovi talenti e la brillante conduzione degli show televisivi più ambiti e ammirati. Da parte sua Baudo cerca di prestarsi al gioco e di apparire naturale quando nei suoi occhi sembra balenare un senso di rassegnazione e un velato imbarazzo. E’ giusto che vecchie glorie della tv,  pur di non abbandonare il posto di lavoro, si prestino a cadute di stile e  programmi che rischiano di ridicolizzarli?

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La risposta alla domanda potrebbe essere duplice ma certo Pippo Baudo, abile gestore di situazioni complicate e scandali affrontati sempre con la classe e l’educazione che lo contraddistinguono, a Le iene provoca un po’ di delusione in tutti coloro che lo hanno sempre seguito e stimato. Il giudizio che gli è stato chiesto su importanti volti del panorama televisivo dal comico Enrico Brignano sembrava un giochino da scuole elementari dove Super Pippo, a costo di risultare simpatico a tutti i costi, si è sbilanciato non poco e con poca classe (da notare la definizione data all’ex moglie Katia Ricciarelli: “meno male che è finita”). Solo con il fotogramma di Lucio Dalla riusciamo a vedere il Pippo autentico, emozionato, che ripercorre con sapienza ed enfasi quei ricordi di un passato così vivo nei nostri cuori e così lontano dal trash e dal volgarismo di oggi che sembrano aver contagiato anche Baudo.

About Mario Manca

Specializzando in Televisione,Cinema e New Media presso Libera Università di Lingua e Comunicazione Iulm di Milano. Ama e segue la televisione da una vita e desidererebbe dare un contributo attivo alla creazione di un modello televisivo teso alla qualità e intelligenza informativa con interventi autoriali mirati. Il suo modello di critica televisiva è Aldo Grasso e Madonna è la sua artista musicale preferita.

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