Le invasioni barbariche: il sindaco di Bari Michele Emiliano spiega lo scandalo delle “cozze pelose”

By on marzo 31, 2012

text-align: center”>Michele Emiliano a Le invasioni barbariche

Nella puntata di ieri sera de Le invasioni barbariche Daria Bignardi è tornata al genere di interviste che nelle scorse edizioni ha fatto la fortuna del programma: quelle a personaggi politici del momento, uomini e donne che per un motivo o per l’altro sono al centro della scena pubblica nel nostro Paese. Ieri è toccato all’ex magistrato e sindaco di Bari Michele Emiliano, investito da uno scandalo più mediatico che politico, ma comunque imbarazzante per l’esponente del Pd. Si tratta di quello che i giornali hanno raccontato come lo scandalo delle “Cozze pelose“, in riferimento al misto di pesce fresco regalato al sindaco di Bari nel dicembre 2007, a ridosso del Natale, dalla famiglia De Gennaro. A fare notizia è il legame di “amiciza politica“, come l’ha definita ieri sera lo stesso Emiliano, intrattenuta in questi anni con il gruppo di imprenditori oggi indagati della magistratura per il controllo esercitato sul sistema degli appalti a Bari.

Quel dono rustico e ingombrante (“L’ho dovuto sistemare nella vasca da bagno“, ha detto Emiliano) ha generato un caso che ad ogni modo non ha alcun risvolto nè penale nè etico, semmai ha sollevato un problema di opportunità politica: “non si accetta in dono una vasca piena di cozze, anche se sulle tecniche di restituzione il dibattito è aperto” faceva notare ironicamente dal suo blog Marco Travaglio qualche giorno fa. Ieri sera Emiliano ha speso tutta la mezz’ora della sua intervista a spiegare di aver sbagliato ad accettare quel regalo di Natale e di aver commesso una scelta politica inadeguata (nonostante molti glielo sconsigliassero) nel nominare assessore la figlia del costruttore De Gennaro, promotore di una delle liste civiche decisive per la sua rielezione a sindaco. Pur specificando che nessuna decisone pubblica è stata mai presa con l’intento di favorire in qualche modo i De Gennaro, tanto meno quella della nomina della giovane assessora (i cui motivi in verità non sono risultati granchè chari).

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Il politico schietto e controcorrente, espressione della società civile in quanto ex magistrato antimafia, estraneo alle nomenclature di partito e pungolatore del Pd, è sembrato provato da tutto il clamore mediatico generato dal caso. Al cosiddetto “sindaco sceriffo” in pochi hanno espresso solidarietà politica: “tra questi Massimo D’Alema“, un po’ a sorpresa, perchè i due non si sono mai piaciuti, e l’amico e collega Luigi De Magistris, che gli è stato vicino “con un messaggio che conserverò per sempre“. Emiliano glissa sull’argomento candidatura alle regionali in Puglia: alla domanda della Bignardi sul dopo-Vendola, preferisce non rispondere, conscio del fatto che probabilmente questa vicenda dai tratti un po’ grotteschi, ma assolutamente priva di implicazioni legali, gli costerà comunque una resa dei conti interna al partito, quel Pd che lo ha sempre considerato come una spina nel fianco piuttosto che una risorsa. Il momento più difficile? “Quando mia figlia mi ha scritto: ‘papà stavo cominciando a pensare che tutte le cose scritte dai giornali su di te fossero vere’. Una sensazione orribile“. Ma un uomo pubblico accetta di mettere in piazza la propria vita e di stare sotto la lente d’ingrandimento: Emiliano ne è consapevole e se, come sembra, si rivelerà totalmente estraneo ai fatti di corruzione su cui indaga la magistratura, la sua proverbiale schiettezza lo aiuterà a tornare in sella quanto prima.

 

 

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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