Lie To Me, la serie tv che si ispira alla scienza del linguaggio del corpo

By on marzo 22, 2012
Lie to me, cast

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Non è raro trovare serie tv, specie americane, che abbiano come ispirazione il mondo della scienze e della medicina. Grey Anatomy (che continua a racimolare successi anche in Italia) e Doctor House sono solo due degli esempi più evidenti. Più raro è, invece, trovarsi di fronte a una fiction che in toto si basa su una scienza. E’ questo il caso di Lie To me. In onda dal 2009 e il 2011 negli Stati Uniti, è sbarcata da un bel po’ in Italia dove il 17 gennaio, è partita la terza stagione (la serie è trasmessa ogni martedì in prima serata su rete 4).

In breve, gli episodi raccontano le vicende di Carl Lightman e del suo gruppo di consulenza, il Lightman group. Il suo scopo è quello di fornire sia ai privati che agli enti pubblici uno strano supporto per le indagini. Ladri, assassini e altri criminali di questa risma vengono acciuffati ad ogni puntata grazie alle tecniche, in possesso del gruppo, di ‘interpretazone’ del linguaggio del corpo. La filosofia del film è che il corpo, men che meno la facce e relative mille espressioni, non mente mai. Questa filosofia è adottata anche dal professore Paul Ekman, maggiore esperto mondiale – nella vita reale – di tutto ciò che ha a che fare con il corpo, la comunicazione e l’emotività.

Lie to me

La somiglianza di vedute non è casuale. Lie To Me si basa proprio sulla scienza di Ekman. Questi, durante le sue ricerche, ha imparato due cose: le espressioni facciali non variano da cultura a cultura, dunque hanno origine biologica; che le espressioni facciali rivelano l’emozione sottostante con sorprendente precisione e che sono, in fondo, chiaramente leggibili. L’intenzione dei produttori era quello di creare una serie di qualità: ci sono riusciti. Per raggiungere questo obbiettivo, Paul Ekman ha collaborato alla realizzazione delle stragrande maggioranza degli episodi.

Purtroppo, pur raccogliendo copiosi riconoscimenti della critica,  è stato deciso di non procedere con una quarta serie: Lie to me fa pochi ascolti.

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One Comment

  1. Eleonora

    aprile 7, 2015 at 20:02

    Secondo me non è stata pubblicizzata abbastanza o nel modo giusto, se provasse magari dopo qualche anno a riproporla pubblicizzandola come merita forse gli ascolti aumenterebbe e avrebbero la possibilità di continuare magari con una quarta serie dimostrando che possono migliorare ancora.

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