L’incidente di Reggio Calabria rievoca la morte di Francesco Pinna durante il tour di Jovanotti

By on marzo 5, 2012

“Scrivere queste parole per me è davvero molto difficile e doloroso. Mi trovo in uno stato di confusione e fragilità molto forti. Questa notte il nostro amico e compagno di viaggio Matteo Armellini ha perso la vita a Reggio Calabria. Matteo era un rigger, un tecnico esperto, un ragazzo giovane, forte, riservato, gentile e sempre attento a far sì che il suo e il nostro lavoro fosse il migliore di tutti. La tragedia che sta colpendo la sua famiglia, me, i miei tecnici, la mia band, i miei ballerini e tutti i miei collaboratori è piu grande di ciò che si possa immaginare”. Con queste parole si è aperta la lettera di commento che Laura Pausini ha scritto, a distanza di alcune ore dall’accaduto, per la morte di Matteo Armellini, l’operaio romano di 31 anni, morto schiacciato sotto il palco che, assieme ad altri tecnici ed operai, stava allestendo per il concerto che si sarebbe dovuto tenere questa sera a Reggio Calabria.

La lettera che la cantante ha scritto per i suoi fans, ma soprattutto per manifestare la sua partecipazione al dolore che ha colpito i familiari di Matteo Armellini, continua descrivendo lo sconcerto che ha colpito tutti dopo la notizia dell’incidente, l’impotenza davanti ad un fatto così grave e il dolore di fronte a questa perdita. E conclude: “Noi che siamo la tua famiglia in tour ci inchiniamo davanti a te Matteo e all’amicizia e all’amore che mettevi per ogni tuo gesto, sacrificio e aiuto che ci davi, e si uniscono a me i tecnici feriti che per fortuna ora stanno bene. Ma il nostro lutto è totale. E devastante. Ciao Matteo. Laura e i tuoi amici del tour”.

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Jovanotti su Twitter

Il drammatico incidente del crollo del palco in allestimento del tour di Laura Pausini avvenuto la scorsa notte a Reggio Calabria, che ha provocato oltre che la morte del 31enne romano anche due feriti, replica quanto avvenuto lo scorso 12 dicembre a Triste, durante un incidente al PalaTrieste durante il tour “Ora” di Lorenzo Jovanotti. In quel caso a perdere la vita è stato il giovane Francesco Pinna, studente operaio di soli 20 anni. Anche allora ci furono dei feriti, sette, fortunatamente non troppo gravi. A causare l’incidente di dicembre fu il crollo dell’impalcatura che si accartocciò investendo gli operai che furono colpiti dai tubi che formavano la struttura del cossidetto ‘ground support’, l’impalcatura che serve a sostenere l’impianto audio e luci durante il concerto. Anche in quel caso lo sconforto per la tragedia provocò l’annullamento della data di Trieste del tour di Jovanotti e la sospensione di molte altre date. “Questa tragedia mi toglie il fiato. Il mio dolore è per Francesco Pinna, studente lavoratore la cui vita si è fermata oggi nell’incidente che ha travolto la mia squadra”, aveva scritto Jovanotti su Twitter, che dedicò il concerto, avvenuto qualche tempo dopo, al giovane triestino e alla sua famiglia presente sulle gradinate gremite, devolvendo l’intero incasso proprio alla famiglia del giovane.

E proprio Lorenzo Jovanotti è stato uno dei primi a commentare l’incidente avvenuto a Reggio Calabria. Sulla pagina Twitter di Lorenzo Cherubini si legge: “Un abbraccio a Laura e alla sua squadra. E’ necessaria una discussione molto seria tra organismi competenti su come possiamo migliorare il livello di sicurezza per noi addetti ai lavori e per il pubblico”, e ancora “Le normative ci sono e nei tour vengono rispettate ma dobbiamo capire tutti noi coinvolti cosa deve cambiare”. E proprio per capire cosa deve essere cambiato che gli inquirenti stanno indagando su entrambi i crolli che hanno colpito queste due vite, quelle di Francesco Pinna e di Matteo Armellini, accomunate dalla stessa tragica fine. Sperando che gli inquirenti che indagano su entrambi gli incidenti facciano luce sulle vicende, possiamo solo esprimere il nostro cordoglio alle famiglie per la loro perdita.

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