Luca Ward si confessa a Domenica cinque: “Il doppiaggio? E’ un’elite”. Ed intanto ad aprile lo vedremo ne “Le tre rose di Eva”

By on marzo 25, 2012

text-align: center”>Luca Ward si confessa a Domenica cinque

È stato l’impareggiabile doppiatore del Generale romano Massimo Decimo Meridio nel Kolossal “Il Gladiatore”. Ha doppiato alcuni dei più grandi attori Hollywoodiani, come Hugh Grant  ne “Il diario di Bridget Jones” e Samuel L. Jackson in “Pulp Fiction”. La sua voce straordinaria ha emozionato milioni di spettatori  al cinema e in tv. Luca Ward si confessa nel salotto di Federica Panicucci a Domenica cinque, il consueto appuntamento settimanale con le news di spettacolo e gossip.

Divenuto celebre rivestendo i panni di Massimo Forti nella soap- opera “Centovetrine” e quelli del Duca Ranieri nella fiction “La Figlia di Elisa”, Luca Ward vanta anche un passato da conduttore radiofonico. Ha infatti prestato la voce ai personaggi di Sandokan e di Diabolik negli sceneggiati di Radio 2. Ma la sua più grande passione resta il doppiaggio. Il doppiaggio italiano è un’elite molto forte, molto preparata … è un’elite di attori che studiano tutti i giorni , confrontandosi con un set posto sullo schermo, rivela Ward e continua affermando che il compito del doppiatore è arduo perché bisogna non solo capire in che modo l’attore doppiato recita la scena ma anche attribuire il giusto tono, la giusta intensità all’artista, riuscendo così ad emozionare il pubblico italiano.

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Figlio d’arte, il suo destino è stato segnato sin dalla tenera età. In famiglia siamo tutti doppiatori: mio padre Aleardo, mio nonno Carlo Romano, mia sorella Monica e mio fratello Andrea. E non solo, la mia prima moglie Claudia è una doppiatrice, così come mia figlia Guendalina. Con un simile albero genealogico, impossibile percorrere altra via. Ma Ward, tuttavia, rivela che inizialmente un simile mestiere lo spaventava. All’inizio non ero sicuro di percorrere questa strada. Il doppiatore è un mestiere difficile, incerto… ma poi, inevitabilmente, ci sono caduto dentro.

Alla domanda della conduttrice su quale mestiere avrebbe scelto in alternativa, l’attore ha le idee chiare: sono nato ad Ostia e lì vicino c’è l’aeroporto di Fiumicino. Da piccolo vedevo sempre gli aeroplani che attraversavano il cielo e ne restavo affascinato. Mi sarebbe piaciuto diventare un pilota.

E durante la tranquilla chiacchierata nel salotto di Domenica cinque, Ward racconta un simpatico aneddoto, con protagonista l’amico Russel Crowe, che sottolinea il calore del popolo romano. A Roma, quando ancora entrambi non eravamo conosciuti al grande pubblico, entrando nei bar, tutti mi chiedevano di recitare le celebri battute de Il Gladiatore. E Russell ogni volta rimaneva colpito, poiché nessuno in America gliele chiedeva. “Ma io so’ de Ostia”, gli rispondevo sempre.

E se al cinema lo si apprezza come doppiatore, in tv spopola come attore. Presto, infatti, lo vedremo in tv con la fiction Le tre rose di Eva, in onda ad aprile su Canale 5. 12 puntate da non perdere, una lunga serialità che costituisce una sfida per le reti Mediaset. Mi auguro che incontri il favore del pubblico. E le premesse ci sono tutte.

About Paola Orlando

Nata a Nocera Inferiore (Sa) sotto il segno del Capricorno, è laureata in “Editoria e Pubblicistica” presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha collaborato diversi anni con “il Salernitano”, pubblicandovi articoli di cronaca ed attualità. Leggere e scrivere sono le sue più grandi passioni, a cui si aggiunge uno spiccato interesse per il suggestivo mondo della televisione. Sogni nel cassetto? Diventare redattrice di testi televisivi.

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