Lucio Dalla: una carriera piena di successi indimenticabili

By on marzo 1, 2012

Oggi, 1 marzo 2012, il mondo della musica italiana è in lutto per la scomparsa di uno dei suoi cantautori più carismatici, Lucio Dalla. La notizia è apparsa su tutti i giornali nazionali nella tarda mattinata di oggi: il cantautore, a pochi giorni dal compiere 69 anni, si è spento in Svizzera, inaspettatamente, a causa di un infarto. Il mondo dello spettacolo, della musica, di cui lui faceva parte oramai da oltre 50 anni, e della politica, nonché tutto il resto del Paese, ha mostrato tutto il suo sgomento dopo la tragica notizia. Innumerevoli sono stati i commenti apparsi in rete, e dalle pagine dei vari social networks, in memoria del cantautore di “Piazza Grande”. Quale miglior encomio quindi, da parte de Lanostratv.it, se non quello di ripercorrere i tratti essenziali della sua lunga e memorabile carriera artistica. Nato a Bologna il 4 marzo 1943, celebre la sua canzone intitolata appunto “4 marzo 1943”, presentata al Festival di Sanremo nel lontano 1971, Lucio Dalla muove i suoi primi passi nel mondo della musica nel 1964 grazie all’interessamento nei suoi confronti da parte di Gino Paoli.

Il successo arriva nel 1970 quando, il collega e amico, che lo accompagnerà praticamente fino agli ultimi giorni della sua vita, Gianni Morandi, incide la sua “Occhi di ragazza”, brano composto dallo stesso Dalla. Dopo la sua prima partecipazione sul palco dell’Ariston, arrivano per lui dei grandi successi, che diventeranno col tempo pietre miliari nel panorama musicale italiano: Piazza Grande, Il gigante e la bambina e Itaca. Del 1977 invece, uno dei brani memorabili, conosciuto in tutto il mondo, riproposto da vari artisti a livello internazionale, Caruso, riconosciuto come uno dei più belli mai scritti nella storia della musica contemporanea, interpretato anche dal grande Luciano Pavarotti.

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Lucio Dalla

Nella carriera di Lucio Dalla un’importanza rilevante hanno avuto le collaborazioni intrecciate con altri grandi della musica italiana. Quella con Francesco De Gregori, nell’album Banana Republic, datato 1979, un successo rinnovato anche l’anno scorso con la trionfale esperienza Work in progress che ha visto i due cantautori, ancora una volta insieme, in tour per i teatri italiani, e quella con Gianni Morandi, nel 1988, con il disco DallaMorandi, che conteneva inediti scritti da Mogol, Mario Lavezzi, Battiato, Stadio e Ron, a cui ha fatto seguito un lunghissimo tour dei due cantautori sia in Italia che all’estero. Del 1979 ricordiamo anche “L’anno che verrà”, “Cosa sarà”, “Anna e Marco”, “Caro amico di scrivo”, titoli scolpiti nella memoria di milioni di italiani. Di soli due anni dopo “Balla balla ballerino”, “Cara”, “Futura”.

Ancora applausi dai fan, che aumentano e si moltiplicano di anno in anno, sempre più fedeli a quel cantante piccolino, con un copricapo in lana sempre calcato in testa e la barba folta e nera a coprirgli quasi il volto. Nel 1990 la sua Attenti al lupo inserita nell’album Cambio, detiene il record di vendite in Italia. Non solo uno dei cantautori più produttivi degli ultimi 50 anni, ma anche grandissimo compositore e musicista: nel 2003 porta in scena Tosca. Amore disperato, l’opera totalmente inedita scritta ispirandosi alla Tosca di Puccini. Il brano principale di tutta l’opera, intitolato appunto “Amore disperato” lo vedrà in duetto con la splendida Mina. Quest’anno era tornato a calcare il palco dell’Ariston dopo 40 anni di assenza, convinto dall’amico Gianni Morandi. Al Festival di Sanremo si era presentato accompagnando il giovane cantautore Pierdavide Carone, con il quale aveva eseguito il brano Nanì, del quale è anche co-autore.

Mai nessuno si sarebbe aspettato che quella sarebbe stata la sua ultima esibizione. Una carriera, quella di Lucio Dalla, che conta soli grandi successi. E se tutti piangono la sua prematura ed inaspettata scomparsa, a noi piace pensare che il grande Lucio ha visto la luna uscire da una nuvola e gli è sembrata così più dolce anche la morte.

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One Comment

  1. gianfranco

    marzo 4, 2012 at 14:39

    buongiorno la signora autrice dell’ articolo non e’ molto ferrata in materia “Lucio Dalla” dato che L’anno che verra’ e Caro amico ti scrivo sono la stessa canzone! complimenti. distinti saluti

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