Matador, la Ercolani “santifica” quattro giornalisti narcisi

By on marzo 18, 2012

text-align: center;”>Le biografie di quattro giornalisti a Matador

Matador è la nuova sfida della brava Simona Ercolani, autrice di “Sfide”, “Festival di Sanremo” ma anche de “La Pupa e il secchione”. Il programma va in onda il martedì alle 23.40 su Raidue. Quattro puntate dedicate a quattro giornalisti dell’informazione televisiva: Mentana, Vespa, Lerner e Santoro. Si tratta di biografie semi autorizzate di anchormen di successo. Il programma è una vetrina per giornalisti narcisi. Il programma alla presentazione dei palinsesti era stato presentato come Duel poi si è deciso per un altro titolo. Immagini di repertorio, testimonianze, momenti cult della loro carriera, materiale originale, tutto ruota intorno al giornalista da consacrare.  Non è un problema di qualità del programma che eppure non eccelle. La narrazione è lenta e retorica e l’orario tardo richiede maggior ritmo. La Ercolani  ha cercato di riportare lo stile epico del programma di Raitre Sfide in questa nuova  trasmissione. E lì sta l’errore. Non si può “incensare” il giornalista e farlo fare anche ad una schiera di persone che con quest’ultimo hanno collaborato. Un giornalista e un campione di calcio sono due cose differenti e non li puoi trattare allo stesso modo.

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Tutti lì a tessere un “santino”, un’agiografia  anticipata. Nella sua rubrica  “A fil di rete” Aldo Grasso ha scritto: “Ho visto le prime due puntate (Mentana e Lerner) e mi chiedo: perché? Perché due giornalisti così intelligenti hanno sentito il bisogno di cedere alla lusinga di Simona Ercolani e hanno accettato questa sbrodolata che ne ricostruisce la folgorante carriera, dove i meriti sono sempre dell’interessato e i demeriti del cattivo di turno?”  Gli ascolti non sono certo entusiasmanti. Le prime due puntate si sono assestate intorno al 5%. Il pubblico popolare si sintonizza su Vespa e il pubblico intellettuale cerca contenuti altrove e alla Ercolani non restano che le briciole. Per il momento Matodor sembra non aver convinto la critica ma nemmeno il pubblico. Ma quando i giornalisti la smetteranno di essere la notizia invece che di raccontarla?

About Giuseppe Candela

Nato a Nocera Inferiore(Sa) si è laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi sulla comunicazione politica dal titolo “Pop o Papi? Vizi privati e pubbliche virtù. L’assenza-essenza dei media”. Si sta specializzando nell’ambito televisivo. Appassionato di calcio, di politica e soprattutto del piccolo schermo, ha collaborato e collabora con tv e giornali locali. Da settembre 2009 è opinionista a “Domenica in L’Arena” su Raiuno. Ha scritto e condotto eventi che hanno avuto risonanza nazionale. Guarda con occhio critico la televisione senza nessun pregiudizio.

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