Michele Riondino svela i retroscena de Il giovane Montalbano

By on marzo 22, 2012
Michele Riondino è Salvo Montalbano

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E’ un Michele Riondino molto loquace quello che ha raccontato, di fronte ai giornalisti di AdnKronos, i retroscena de Il giovane Montalbano, fiction Rai di successo che racconta i primi anni della carriera del commissario più famoso d’Italia.

Innanzitutto, l’attore ha rivelato che all’inizio ha nutrito un po’ di sospetti riguardo la bontà del soggetto: lo vedeva come “un’idea da furbi”, uno spin-off realizzato solo per cavalcare l’onda della serie principale. Dopo, ha affermato, si è ricreduto perché ha visto con quanto impegno e profondità il cast e l’entourage della fiction hanno lavorato al progetto. Michele Riondino ha anche rivelato come all’inizio fosse spaventato dalla responsabilità di ‘succedere’ a Luca Zingaretti (di questo argomento ho parlato più dettagliatamente qui). Poi, complice l’entusiasmo e la voglia di fare delle persone intorno a lui, è riuscito ad accantonare le paure e a concentrarsi in maniera efficace sull’interpretazione. Proprio su quest’ultima l’attore ha rivelato i particolari più interessanti. I suoi sforzi, e quelli di Andrea Camilleri e del regista Gianluca Tavarelli, sono stati profusi allo scopo di creare una sorta di alternativa al filone televisivo principale. Il giovane Montalbano doveva distaccarsi rispetto a Il commissario Montalbano sotto un profilo particolare: l’aderenza alle opere di Camilleri. Quest’ultima produzione della Rai doveva, nelle intenzioni degli addeti ai lavori, assomigliare più alla versione letteraria.

Andrea Camilleri

Imponente è stato anche il lavoro a cui Riondino si è sottoposto sull’altro fronte che caratterizza la fiction: il dialetto sicialiano. “Ho lavorato molto con palermitani e catanesi ho diviso casa con diversi siciliani e in fondo mi sento un po’ siciliano d’adozione. Ovviamente non è la mia lingua, ma sono riuscito a trovare una certa dose di istintività” ha dichiarato l’attore.

Ha infine aggiunto che non si è lavorato per nulla sulla somiglianza fisica con il vecchio Montalbano, quello interpretato da Luca Zingaretti. Da questo punto di vista, la novità dell’ambientazione temporale (i fatti si svolgono 15 anni prima rispetto al filone principale) ha fornito una scappatoia più che plausibile

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One Comment

  1. mariel

    marzo 22, 2012 at 17:19

    Michele sei proprio bono 🙂 ma anche bravissimo a recitare.

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