Michele Santoro al convegno Rai di Idv: “Berlusconi Ministro della tv”

By on marzo 27, 2012
Il giornalista Michele Santoro

text-align: center”>Il giornalista Michele Santoro

“Berlusconi ministro della televisione”, questa la provocazione di Michele Santoro intervenuto al convegno “Rai, cambiare la musica, cambiare l’orchestra” che si è svolto a Roma riguardo le proposte sulla governance dell’azienda organizzato dall’Italia dei Valori. Definendo i Ministri del neo Governo “persone perbeneSantoro ha però sottolineato la profonda sordità di Monti nei riguardi del servizio pubblico e dell’industria culturale italiana. E lo sa bene lui, che ha dovuto reinventarsi una trasmissione da capo e che ha chiamato provocatoriamente Servizio Pubblico dopo la chiusura di Anno Zero su Rai Due.

“Per una puntata di Servizio Pubblico – ha spiegato il giornalista – raccogliamo circa 400.000 euro di pubblicità e a fine stagione arriveremo a un totale di 4-5 milioni, un risultato fino a poco tempo fa impensabile e che rispecchia la crisi della Rai. Evidentemente anche da parte degli investitori c’è una voglia di ribellarsi a un sistema bloccato, che non viene rilevata dal sistema politico”. Un successo insperato quello di Servizio Pubblico che si attesta tra i programmi di talk politico più rappresentativi del paese, con coraggio e grande slancio da parte di tutta la squadra che fa capo al programma.

annozero-michele-santoro

“La piccola esperienza che ho cominciato quest’anno – ha commentato Santoro – pensavo fosse destinata al successo per un piccolo numero di serate, basandomi sull’esperienza di Raiperunanotte per cui c’era stata una partecipazione di massa che voleva segnalare la necessità di cambiare il sistema, esigenza che però ha avuto un’esigenza molto debole dai partiti. Io avevo la ragionevole speranza di fare 4-5 serate con lo stesso successo, ma arrivare alla fine di una stagione televisiva era un’idea utopistica, invece è successo, ci siamo arrivati”.

Impegnato in questo battaglia per un’informazione che possa formare quell’opinione pubblica necessaria in un Paese Democratico, Santoro è però consapevole che in Italia “il peso della partitocrazia è un cancro” dunque per abbattere questo muro invalicabile ha lanciato un ulteriore proposta: “Vediamo se riusciamo a fare un ticket con Carlo Freccero per candidarci lui come presidente ed io come direttore generale della Rai e speriamo di trovare via via anche candidati a membri per il cda. Vogliamo sfidare la commissione parlamentare di Vigilanza presentando i nostri curricula. Lo dovrebbero fare tutti, le nomine dovrebbero essere volontarie”. Chissà se il conduttore e giornalista, dopo aver vinto la battaglia dell’audience, riuscirà anche in questa volontà di cambiare il “sistema Rai”. Di certo gli sviluppo che ne seguiranno saranno senz’altro interessanti…

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *