Minzolini, il Tg1 sempre più lontano: respinto il ricorso d’urgenza per il reintegro

By on marzo 12, 2012
Minzolini e la causa con la Rai

text-align: justify”>Minzolini e la causa con la Rai“Lei è un ignorante, la querelo perché non è informato: non ha letto gli atti, vada a fare il giornalista da qualche altra parte!”: queste alcune delle frasi infuocate rivolte da uno stizzito Minzolini a Luca Bertazzoni, inviato di Servizio Pubblico che aveva raggiunto l’ex direttore del Tg1 poco dopo la sentenza sul reintegro (respinto dai giudici) nel ruolo da cui era stato allontanato. Netto il rifiuto di Minzolini rispetto alla ricostruzione della vicenda delle “spese non autorizzate” con carta di credito aziendale, per trasferimenti e consumazioni effettuati “allegramente” a carico della Rai: possibile peculato secondo i vertici di Viale Mazzini, solerti nella rimozione del dipendente colpito da tali gravi accuse, nient’altro che un equivoco per il “Direttorissimo”, che rivendica la restituzione dell’intera cifra contestata (68 mila euro), essendosi trattato di “una procedura sbagliata, poi andremo a verificare che è stata applicata solo con me”.

rai-tg1-augusto-minzolini

Missione impossibile, l’intervista a caldo del “retroscenista politico” protagonista della più contestata fase della storia dell’ ormai ex primo Tg nazionale, da tempo peraltro (altra sconfitta che gli viene addebitata) in picchiata negli ascolti, a beneficio dei diretti rivali (Tg5 e Tg La7 tra tutti). Rigettato il ricorso d’urgenza proposto dai legali di Minzolini (Federico Tedeschini e Nicola Petracca), il Tribunale di Roma dovrà esaminare l’eventuale reclamo sulla decisione, ma al momento la correttezza della prassi utilizzata dalla Rai pare aver trovato un’importante conferma: boccone amaro per chi aveva nei mesi scorsi invocato un’improbabile analogia con l’allontanamento e conseguente reintegro per via legale di Michele Santoro, in seguito al celebre “editto bulgaro” di berlusconiana memoria. Nel caso non si riaprano le porte di Viale Mazzini, per Augusto Minzolini non sarà terra bruciata, dati i suoi ininterrotti rapporti col gruppo editoriale Mondadori e l’ampio ventaglio di collaborazioni che gli potrebbero essere riproposte tra quotidiani e settimanali vicini all’ex maggioranza di governo.

Intanto, il “nuovo” Tg1 di Alberto Maccari non sembra voler cercare una particolare discontinuità rispetto alla precedente gestione, essendo improbabile al momento un ritorno alle origini per quello che fino al qualche anno fa si proponeva come notiziario-modello per equilibrio ed eleganza “istituzionale”. Il travaso di telespettatori dalla rete ammiraglia Rai alla concorrenza è ormai più di un campanello d’allarme, ma per invertire la tendenza occorrerebbero scelte coraggiose, a partire dalla tanto sbandierata riforma del servizio pubblico: l’esigenza di sganciare la Rai dall’influenza dei partiti (ben presenti negli organismi di vertice della tv di Stato), è un obiettivo che tutti i governi annunciano in pompa magna, senza che mai alle parole seguano i fatti.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *