Monica Bellucci: “Non credo alla fedeltà, ma all’amore”

By on marzo 28, 2012

foto monica bellucciCiclicamente Monica Bellucci viene interrogata sul suo duraturo rapporto con il collega e sex symbol Vincent Cassel. E ciclicamente, di conseguenza, mostra di essere una donna non solo bella e intelligente, ma anche dotata di grande serenità interiore. Basti soffermarsi sulle recenti dichiarazioni rilasciate al quotidiano La Repubblica per averne conferma: “Io non credo nella fedeltà, io credo nell’amore”. Lei e Vincent, di base, vivono in Francia. Ma, a causa del loro comune mestiere, trascorrono molto tempo distanti l’una dall’altro. Tempo in cui, com’è ovvio, non mancano le tentazioni. E allora Monica ha trovato un modo per scansare qualsiasi paranoia: “Io non voglio sapere. Non è che chiamo per sapere. Quel che importa è l’amore, stop. Sapere che quella persona c’è, se hai bisogno c’è. Però alla fedeltà ci credo di meno. La fedeltà del cuore è qualcosa in cui credo di più che alla fedeltà del corpo. Tradire carnalmente è meno grave”.

Bisognerebbe prendere in prestito questa filosofia di vita, però ammettiamolo: non è mica facile. E lei stessa, mentre la illustra, tradisce una punta di malinconia: “Purtroppo non c’è una legge che tenga insieme due persone, o un contratto che le obblighi. Magari ci fosse: la seguiremmo e sapremmo tutti dove andiamo. E invece non sappiamo nulla, e quindi anch’io faccio così, anch’io vado avanti giorno per giorno. Un rapporto di coppia funziona o non funziona, e non c’è dato sapere fino a quando”. L’unica certezza, che niente e nessuno può scalfire, è rappresentata dalle sue due figlie, entrambe frutto del matrimonio con Cassel: “io sono italiana – dice con fierezza – e per noi italiani la famiglia è tutto, in particolare i figli. Il resto viene dopo”.

Inevitabile, poi, tirare in ballo la sua indiscussa bellezza e il modo in cui la vive: per molti anni, ammette, ha dovuto impiegare tutte le sue energie nel dimostrare che oltre l’involucro c’era di più. Quel corpo, quel viso erano la sua “armatura, ma anche la fonte di ogni mia fragilità”. E adesso? “Gli anni passano – riflette Monica – e io non sono per niente una ragazzina né mi sento una ragazzina. La bellezza a un certo punto se ne va. È nella natura delle cose, fermare il tempo non si può. Però credo che le donne, soprattutto oggi, con l’andare del tempo acquisiscano un altro tipo di forza e di bellezza, uno sguardo, qualcosa di imprecisabile, una luce negli occhi che solo la vita ti può dare”. Che donna.

 

 

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