Paola Ferrari contro l’ultimo Sanremo ed i mega-cachet : “In Rai governano i manager degli artisti”

By on marzo 25, 2012

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È una Paola Ferrari incattivita quella che trapela da una recente intervista al settimanale femminile A. La nota giornalista sportiva e conduttrice tv spara a zero sull’ultimo Sanremo e non solo, concentrando nuovamente l’attenzione sulla già ampiamente discussa questione “mega-cachet Rai”. Guadagno meno di quattromila euro al mese, per questo mi irritano i cachet spropositati dei conduttori esterni, dichiara la Ferrari. Centinaia sono i giornalisti Rai che, a suo dire, potrebbero sostituirsi, con risultati decisamente migliori e cachet abbondantemente ridotti, alle numerose presentatrici che spopolano negli studi di mamma Rai. Perché una Maria Concetta Mattei non può condurre Domenica In al posto di Lorella Cuccarini? Il problema è che in Rai governano i manager degli artisti.

Quanto all’ultimo Festival di Sanremo targato Gianni Morandi, la Rai, secondo la conduttrice scoperta da Enzo Tortora, ha toccato il fondo, offrendo al pubblico un prodotto di scarsissima qualità. Ciò che proprio non va giù alla conduttrice storica di Domenica Sportiva è lo svilimento della figura femminile operato dalla costosissima Kermesse musicale. Non mi è affatto piaciuta l’immagine della donna al Festival di Sanremo. Il maschilismo e la misoginia sono tornati alla ribalta perché la politica negli ultimi vent’anni ci ha imposto un modello secondo cui la donna deve avere 25 anni ed essere bella soda , ha sottolineato la Ferrari,  il risultato è la farfallina di Belen in prima serata sul servizio pubblico. Disgustoso. Poi per riabilitare un’immagine che aveva sfiorato i limiti della pornografia hanno piazzato tre donne ai primi posti.

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Parole forti, queste, che lasciano intuire, senza mezzi termini, come il podio Noemi- Emma- Arisa possa essere stato il frutto di una costruzione ad arte volta a fronteggiare le numerose polemiche sulla figura femminile che hanno investito il Festival per tutto il corso del suo svolgimento. Maschilismo e misoginia, spropositati cachet televisivi: la Ferrari proprio non ci sta  ed afferma che, in un periodo delicato quale quello che stiamo vivendo in termini di crisi generale, l’azienda Rai dovrebbe utilizzare con miglior criterio le risorse interne e puntare su trasmissioni di qualità.

Attenzione maggiore alla gestione di risorse e denaro: questo quanto invocato dalla nota giornalista sportiva che ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo a soli 16 anni. Ultima speranza, le nuove regole imposte dall’attuale  Direttore generale Lorenza Lei su una più oculata gestione del denaro che, tuttavia, non sembrano ancora essere state rispettate: Mi ero illusa che la crisi sortisse un effetto positivo, che la sobrietà tornasse a essere un valore, ha concluso, purtroppo in questi mesi l’effimero ha imperato. L’ultimo Sanremo è stato il più scandaloso. E chissà che le coscienze di chi di dovere non vengano scosse.

About Paola Orlando

Nata a Nocera Inferiore (Sa) sotto il segno del Capricorno, è laureata in “Editoria e Pubblicistica” presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha collaborato diversi anni con “il Salernitano”, pubblicandovi articoli di cronaca ed attualità. Leggere e scrivere sono le sue più grandi passioni, a cui si aggiunge uno spiccato interesse per il suggestivo mondo della televisione. Sogni nel cassetto? Diventare redattrice di testi televisivi.

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