Pd e Terzo Polo chiedono il commissariamento della Rai. Ma il Pdl non ci sta: Gasparri scatenato contro Baudo

By on marzo 18, 2012
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text-align: center”>Rai: Pd e Terzo polo chiedono commissariamento

Si avvicina inesorabilmente la scadenza del consiglio d’amministrazione Rai e le forze politiche mettono sul tavolo le rispettive proposte: nessuno vuole perdere il suo pezzo di influenza nella televisione pubblica, ma l’annunciata riforma della tv di Stato ha costretto i partiti a decidere una linea d’zione. La svolta è arrivta ieri, quando il presidente della Camera Gianfranco Fini, durante la convention di Futuro e Libertà, aveva detto: “Monti proceda con il commissariamento della Rai se lo ritiene necessario e metta i partiti di fronte alle loro responsabilità“. Invito rilanciato oggi anche da Pierferdinando Casini, che ha appoggiato oggi la linea dell’alleato, sostenendo apertamente l’esistenza di un asse d’intesa con il Partito democratico di Bersani, che da tempo chiede un commissario per la tv pubblica. Terzo Polo e Pd rinunciano quindi ad eleggere i propri rappresentanti in consiglio, con l’intento di mettere fine all’odiosa pratica della lottizzazione che per anni ha ingabbiato la tv di Stato.

L’incitamento ad accelerare sul cambio di guardia alla Rai arriva dopo giorni di cautela e dichiarazioni pudenti seguite al vertice di giovedì, durante il quale i tre leader che sostengono la maggioranza e il Presidente del Consiglio avevano convenuto di rimandare il nodo Rai ad un successivo incontro (possibilmente dopo le elezioni amministrative), visto che le posizioni dei partiti sul tema risultavano ben distinte. Secondo indiscrezioni trapelate dal vertice notturno, il premier Monti avrebbe proposto proprio un rafforzamento dei poteri del direttore generale, così da rendere la sua figura simile a quella di un “commissario risanatore“. Una proroga del cda in scadenza a fine mese, quando l’azienda di Viale Mazzini approverà il bilancio, si fa a questo punto sempre più difficile: il Pdl però difficilmente cederà all’ipotesi del commissariamento, convinto di voler procedere alle nomine in base alla legge Gasparri. Il partito insiste sulla impraticabilità giuridica della fattispecie del commissariamento: un atto che risulterebbe ingiustificato alla luce del bilancio dell’azienda che si chiuderà in pareggio. Ad annunciare le barricate è stato proprio Maurizio Gasparri.

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La scelta del commissariameto sarebbe illegittima e incostituzionale, Monti lo sa perfettamente” ha dicharato capogruppo Pdl in Senato, intervistato da Maria Latella a Sky TG24-L’Intervista. L’autore dell’omonima legge, che consentirà ai partiti di spartirsi ancora una volta le poltrone in Rai (salvo la realizzazione dell’ipotesi di commissariamento) ha colto l’occasione per rispondere alle parole del volto storico della Rai Pippo Baudo. Il conduttore siciliano aveva dichiarato al Corriere della Sera che la Rai “è un’azienda moribonda, senza più uno straccio di progetto culturale, seviziata dalla politica. La legge Gasparri, quello schifo di legge, per ora non si può toccare“. Baudo aveva dunque invocato l’arrivo di uomo nuovo che rivoluzionasse la governance aziendale: “un direttore generale forte alla Marchionne, capace di intervenire con decisione, per poter raschiare via tutte le incompetenze, per tappare i buchi del bilancio e restituire all’azienda un profilo di servizio pubblico“. Gasparri non ha esitato a rispondere per le rime: “Pippo Baudo è un conduttore finito. Per farsi citare deve solo insultare il prossimo. Gli consiglierei di invecchiare meglio. A 75 anni vorrebbe ancora andare in video. Tutti, ad un certo punto, dovremmo ritirarci (…) quando io ero bambino già conduceva in tv. Ora stia un pò a casa invece di insultare le persone“. Insomma, un clima tutt’altro che sereno.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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