Pippo Baudo contro la Rai. Anzi no

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foto pippo baudo

Nelle ultime ore Pippo Baudo è praticamente incontenibile. Sarà che le Iene hanno deciso di arruolarlo come guest star per stasera (8 marzo) e la cosa di certo è motivo di energia, fatto sta che non sta zitto un attimo (detto con tutto l’affetto di questo mondo, eh!). E prende di mira la Rai, sia pur con stati d’animo contrastanti. In un’intervista al quotidiano La Nazione parte da Giancarlo Leone, direttore della Divione Intrattenimento Rai: “Speriamo che il cognome porti bene, alla Rai ci sono le sabbie mobili”. Baudo ammette di averlo incontrato, “ma amichevolmente”, e ribadisce che “la macchina fa acqua da tutte le parti”. E poi finisce inevitabilmente a parlare del Festival di Sanremo, a cui è legatissimo e di cui – forse – si sente ingiustamente privato. L’ultima edizione? Sarà anche andata bene per quanto riguarda gli ascolti, però “hanno fatto una celentanata. Ma la musica? Basta andare in giro, non se ne sente una delle canzoni. E la valletta? Glissons, è meglio!”. Accipicchia, ci va giù pesante.

Ma lui scenderebbe ancora in pista per la Rai? “Con Leone ne ho parlato vagamente. Ho un progetto innovativo, ormai Sanremo è da rivoluzionare completamente. Ma non scrivetelo, che poi sembra che mi candido a presentarlo”. No, Pippo, perché dovremmo pensare una cosa simile? Non contento, rilascia un’intervista anche a Libero. E i toni appaiono un po’ diversi: “Plaudo dopo tanto tempo all`arrivo di Giancarlo Leone, Direttore della divisione Intrattenimento Rai: è una persona competente, un vecchio leone della Rai, e questo mi ha convinto a tornare sui miei passi”.

baudo

Baudo dice che intendeva andare via per sempre, che aveva un pessimo rapporto con Raiuno, che era “disgustato” per “l’incapacità totale della direzione”. Ma adesso le cose sono cambiate e il clima è più sereno. Ergo, gli sta tornando la voglia di lavorare per l’azienda: “Plaudo dopo tanto tempo all`arrivo di Giancarlo Leone, Direttore della divisione Intrattenimento Rai: è una persona competente, un vecchio leone della Rai, e questo mi ha convinto a tornare sui miei passi“. Stuzzicato sull’ipotesi di una sua conduzione al prossimo Festival di Sanremo, “dovrei pensarci”, dice.

E poi, con una generosa dose di autostima mista a soddisfazione, assicura che “se fanno un sondaggio comunque esco fuori per primo”. Chi potrebbe essere, in generale, il suo erede artistico? Lui non si pone il problema: “Io sono qui, sto bene, non ho bisogno di un erede”.

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