Pomeriggio cinque, il caso Rea fa da “traino” al caso Ragusa. Dov’è finito il giornalismo?

By on marzo 22, 2012
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text-align: center;”>Pomeriggio Cinque cavalca il caso Roberta Ragusa

La tv del pomeriggio riserva sempre spunti amari. È il caso della puntata appena conclusasi di Pomeriggio Cinque. Il contenitore del pomeriggio di Canale 5, condotto da Barbara D’Urso, ha virato sempre più sulla cronaca da qualche mese. La padrona di casa ha abbandonato le interviste cuore a cuore, così amava definirle, e ha deciso di cavalcare sempre di più la cronaca nera. Le puntate hanno uno schema ormai consolidato. Si parte con le notizie del giorno. La strage di Tolosa, l’impossibilità di rimuovere la nave Concordia e il caso del consigliere comunale di Torino Musy. E poi si arriva al caso Ragusa. Roberta Ragusa è una donna di 45 anni di San Giuliano Terme scomparsa da qualche tempo. Il marito la tradiva con l’ex baby sitter, ora segretaria nella sua autoscuola. Della vicenda se ne occupano anche altri programmi tv ma quello che stupisce è lo stile utilizzato. La D’Urso, con le sue facce d’ordinanza e lo stile “da signora mia ti racconto”, lancia un servizio in cui si fa un paragone con la triste vicenda di Melania Rea.

La domanda è: perché? La risposta è molto triste, basta guardare quanto accaduto negli ultimi due anni. Il caso Scazzi ha fatto da traino a quello di Yara. Così come la vicenda di Melania Rea, esploso in piena estate con una tv a corto di argomenti, fa da traino alla vicenda Ragusa. È vergognoso ma si formattizza la scomparsa, la morte, tutto quanto possa aiutare a fare ascolti. Il dibattito in studio è alimentato da Alessandro Mussolini, che è sempre più in televisione e sempre meno in Parlamento, che parla di uomini assassini e da conoscenti o amici che sostengono a turno visioni contrastanti.

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La musica che accompagna i filmati è tensiva e triste per far scappare una lacrima. Si ammicca a Quarto Grado e si finge rispetto per chi è scomparso o non c’è più. Pomeriggio Cinque ha perso quattro punti di share rispetto allo scorso anno e riesce a superare il 16-17% di share solo grazie alla cronaca. Il Grande Fratello e i suoi bassi ascolti sono ormai un cruccio per la D’Urso sintomo che quando il reality funziona ne giovano tutti, se va male vanno male tutti. Allora non resta che la cronaca nera, raccontata in maniera spettacolare. E che nessuno dica che lo si fa per gli ascolti, perché loro lo fanno per dare una mano alle ricerche. Certo c’è il telecomando, ognuno lo usi come può.

About Giuseppe Candela

Nato a Nocera Inferiore(Sa) si è laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi sulla comunicazione politica dal titolo “Pop o Papi? Vizi privati e pubbliche virtù. L’assenza-essenza dei media”. Si sta specializzando nell’ambito televisivo. Appassionato di calcio, di politica e soprattutto del piccolo schermo, ha collaborato e collabora con tv e giornali locali. Da settembre 2009 è opinionista a “Domenica in L’Arena” su Raiuno. Ha scritto e condotto eventi che hanno avuto risonanza nazionale. Guarda con occhio critico la televisione senza nessun pregiudizio.

One Comment

  1. klodian

    marzo 22, 2012 at 19:18

    ma bastaaa lasciatela staree anche la vita in diretta parla di cronaca certo loro ne parlano moeglio perche hanno piu tempo ma barbara ha trattato questi argomenti con petto e non si tire mai indietro quindi basta dire sempre le stesse cose si è capito che vi sta antipatica

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