Presa Diretta, recensione della puntata del 18 Marzo: si può ancora sperare nell’Europa?

By on marzo 19, 2012
la squadra di Riccardo Iacona

text-align: justify”>la squadra di Riccardo IaconaEvasione fiscale altissima, corruzione nel settore pubblico, ed una classe politica priva di credibilità sono tra le cause del crollo della Grecia, dove le scriteriate politiche degli ultimi anni sono state condivise dai due principali partiti nazionali, il Pasok e la Nuova Democrazia. E’ un lungo reportage di Danilo Procaccianti ad Atene, in apertura di Presa Diretta, che mostra gli scenari drammatici di un angolo d’Europa così lontano geograficamente rispetto all’Italia, così vicino per molti altri versi. Il prezzo da pagare per ricevere gli aiuti da Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale, è altissimo in termini di costi sociali, essendo categorico l’imperativo degli alleati di alleggerire lo Stato : decine di enti pubblici da privatizzare, 15 mila posti di lavoro da tagliare nei prossimi sei mesi (dieci volte tanto entro 3 anni), pensioni e stipendi da svalutare con effetto immediato, questa è la “cura da cavallo” che dovrebbe salvare la Grecia. Ma non tutti, neanche tra gli economisti, ritengono utile uno shock così violento sulla società greca, data la probabile spirale recessiva innescata dalle già avviate politiche d’austerità.

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Quando arriverà la tanto attesa ripresa economica, se redditi e posti di lavoro continueranno a diminuire in questa misura? Una domanda del genere viene posta in tanti Paesi “commissariati”, come il Portogallo, da molti considerato “l’alunno modello dell’Europa”per la scrupolosa diligenza dei suoi governi nell’applicazione della misure di rigore dettate da Bruxelles. E’ da lì che arriva un grido d’allarme di particolare rilevanza: “Cosa si vuole ottenere con queste politiche? C’è il rischio di un’altra guerra mondiale: si guardi alle persone, non ai mercati”, frase uscita dal cuore dell’autorevole Mario Soares, ex presidente di una nazione che oggi si sente tradita da quell’Europa in cui tante speranze erano state riposte. Altra metafora di una “cattiva amministrazione” che accomuna l’Italia alle zone meno virtuose del continente, la corruzione nei settori-chiave dello Stato: un sistema ormai collaudato fa girare a vuoto la macchina statale, dirottando la spesa pubblica verso finalità ben diverse da quelle legali, a danno di interessi primari come quello alla salute.

L’eclatante caso preso ad esempio, nel lungo reportage in terra campana, è quello dell’Asl 1 di Napoli (la più grande di Europa), dove a fronte di paradossali sprechi (tra gli altri, la costruzione del mastodontico Ospedale del Mare, struttura da 1 mld di euro che dovrà assorbire altri nosocomi in via di chiusura) si sta attuando un piano di rientro che porterà pesantissime conseguenze su lavoratori del settore e soprattutto pazienti. Anche le farmacie, logorate dall’ infinita attesa dei rimborsi per i farmaci coperti dal Servizio Sanitario Nazionale, rischiano forti contraccolpi sul loro lavoro, con ricadute sui malati anche in questo caso. Se il futuro della sanità campana si chiama Ospedale del Mare, nel presente c’è lo scandalo del Cardarelli, coi suoi 300 ricoveri al giorno ed il cosiddetto “modello-Jannelli” a farla da padrone: il primario di Ortopedia (Paolo Jannelli) è stato appena arrestato (concussione, abuso d’ufficio, falso, alcuni dei reato contestati) perché approfittava della cronica carenza di posti letto nella struttura pubblica per dirottare i pazienti verso l’oneroso ricovero nella sua clinica privata, autentica “gallina dalle uova d’oro” dove peraltro affluivano copiosi rimborsi statali per le prestazioni erogate.

Questi gli argomenti trattati da Riccardo Iacona, nella puntata che chiude un’altra brillante stagione di Presa Diretta, in attesa però delle “edizioni speciali” che faranno capolino, nei prossimi mesi, all’interno del palinsesto di Rai Tre.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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