Presadiretta, puntata dell’11 marzo: L’energia dell’innovazione

By on marzo 12, 2012
La puntata dell'11 marzo di Presadiretta Fukushima Italia

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Dalle drammatiche immagini di Fukishima alla paura del nucleare in Italia. Il servizio mandato in onda ieri sera dalle 21,30 a Presadiretta ha messo in evidenza, attraverso testimonianze e immagini esclusive sulla zona evacuata dopo lo tzunami che ha messo in ginocchio il Giappone appena un anno fa, la necessità di un piano energetico alternativo  per il benessere della popolazione e soprattutto per evitare in futuro ulteriori tragedie del genere. L’Italia, che appena un anno fa aveva intrapreso la discussione sul nucleare, attraverso il Referendum abrogativo ha effettivamente detto la sua sulla questione, tanto che i politici sembrano intenzionati a non andare avanti con questo percorso.

Eppure in contesti del genere, sembra che l’Italia sia prima nel voler progettare cose che non ha senza però curarsi di ciò che invece possiede. In questo lo Stato Italiano sembra essere davvero impareggiabile eppure, nonostante non esista ancora un piano energetico nazionale, la nostra nazione già aveva in programma la costruzione di centrali nucleari. Ma perché? Presadiretta si è posto questo interrogativo attraverso i racconti di Riccardo Iacona, Silvia Bencivelli, Sabrina Carreras e Elena Stramentinoli. I reportage di Presadiretta infatti hanno messo in luce realtà del tutto taciute e non pubblicizzate affatto. L’Italia infatti, grazie alla ricerca e alla sua volontà di innovazione è all’avanguardia nella sperimentazione sulle fonti di energia rinnovabili e alternative, e non solo per quanto concerne i pannelli solari.

fotovoltaico

Nella Facoltà di Chimica dell’Università di Padov infatti, alcuni ricercatori stanno lavorando sulla fotosintesi artificiale, nella volontà di convertire l’energia solare in una forma spendibile. I ricercatori, come è stato mostrato a Presadiretta sono già riusciti nell’intento di convertire energia solare utilizzabile direttamente alla presa elettrica, questo però soltanto di giorno, con la luce naturale del sole, il loro compito ora è quello di cercare una soluzione per la notte, con l’accumulo di energia, proprio come fanno le piante. “ In Italia, oltre ad essere bravi – ha spiegato una ricercatrice a Presadiretta –  abbiamo tutte le potenzialità per farcela”.

Un altro ricercatore invece sta lavorando da tempo per la produzione di energia vibrazionale, in un contesto generale in cui esiste la volontà di innovazione e anche le capacità per la produzione di energia pulita, il problema in Italia riguarda principalmente l’incertezza legislativa nel settore che colpisce soprattutto le aziende proiettate verso il futuro e l’assoluta mancanza di un piano energetico nazionale che consenta una programmazione delle risorse. E per assurdo, mentre c’è chi già ha convertito il risparmio energetico in un nuovo sistema abitativo, come dovrebbe essere l’edilizia del futuro, poiché il risparmio è un’ulteriore forma di accumulo di energia, in Italia si continua a costruire alla vecchia maniera case a dispersione termica che rappresentano vere e proprie “case colabrodo”, che disperdono calore.

Dalle case popolari di Tor Bella Monaca ai nuovi appartamenti di recente costruzione di Bufalotta, le case sono costruite ancora con il cemento armato che, come si s,a sono dotate di un isolamento termico pessimo. Da scuole a case di proprietà, se si riuscisse a ristrutturare le costruzioni in questione, cittadini e comuni risparmierebbero una cifra notevole sull’energia consumata, eppure questo non viene fatto e oltretutto, nonostante  sia andata in vigore dal primo gennaio di quest’anno l’obbligo di esplicitare la classe energetica degli appartamenti che va da A a G (che è la classe peggiore) da una direttiva europea del 2002, alcune regioni continuano ad ignorare la serietà di tale situazione realizzando tale misurazione per “analogia” senza il necessario sopralluogo.

Ciò che manca dunque all’Italia è un  piano energetico nazionale che dica si alle energie rinnovabili che, non sono così lontane e difficilmente attuabili, ma a quanto pare, a portata di mano di tutti, come ha dimostrato Luca Mercalli che si è costruito una casa che rappresenta una vera e propria centrale solare di prim’ordine. Dunque è la volontà politica che deve investire sull’energia pulita, validissima forma per la produzione di energia che oltre a risolvere la problematica del fabbisogno energetico del nostro paese, rappresenterebbe una concreta forma di nuova economia capace di dare lavoro a moltissime persone, soprattutto in una situazione di crisi come quella odierna.

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

One Comment

  1. andrea

    marzo 12, 2012 at 16:55

    Mi chiedevo come mai su un tema così importante come le fonti alternative, non sia stato fatto alcun cenno sull’invenzione rivoluzionaria dell’italiano Andrea Rossi e il suo congegno “Ecat” che sfrutta la fusione a freddo con rese eccezzionali.
    Diffondete grazie

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