Presunto colpevole, il programma che racconta gli errori giudiziari

By on marzo 13, 2012
Presunto Colpevole, il nuovo programma di Rai Due

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“Nulla riuscirà a ripagare queste persone per il torto che hanno subito. Nessuno potrà riavvolgere il nastro di vite distrutte da errori giudiziari. Perché non ci si rende conto, finché non ci si è dentro, che anche pochi giorni in carcere significano la perdita di un posto di lavoro, di un amore, della reputazione, della dignità. Per sempre. Anche se poi si verrà dichiarati innocenti. Storie drammatiche che hanno gettato nella disperazione famiglie intere. E ognuno, in qualsiasi momento, può essere un presunto colpevole.”.

Con queste parole gli autori hanno presentato Presunto colpevole, il nuovo programma di Rai Due che andrà in onda ogni mercoledì in seconda serata (già per altro per ‘calcata’ dal palinsesto attuale). Ogni puntata racconterà tre storie di errori giudiziari, la testimonianza di innocenti che hanno dovuto ingiustamente scontare mesi o addirittura in carcere. Il programma sarà condotto ma Fabio Massimo Bonini e diretto da Daniele Vismara. La prima puntata andrà in onda mercoledì 14 marzo e narrerà le vicende di Giuseppe Gulotta, Roberto Giannoni e Maurizio Lauricella.

Giuseppe Gulotta è il protagonista, suo malgrado, del più scandaloso degli errori. A soli diciott’anni è stato accusato di aver preso parte all’uccisione di due carabinieri di Alcamo (Palermo) e giudicato colpevole. Ha trascorso ventuno anni in carcere e quattordici a cercare giustizia. E’ stato dichiarato innocente solo un mese fa, dopo un calvario giudiziario.

Fabio Massimo Bonini

La seconda storia della serata è quella di Roberto Giannoni, impiegato di banca, prelevato da casa sua con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso. Dopo aver scontato sei anni di carcere, è riuscito a dimostrare la sua innocenza. Nel frattempo, però, ha perso il lavoro.

Assurda è invece la storia di Maurizio Laricella. E’ stato più volte sbattuto in carcere, all’Ucciardone di Palermo. Non ha mai torto il capello a nessuno, eppure, è stato spesso arrestato. Suo fratello, infatti, dava sempre false generalità e la polizia, ogni qual volta che il parente commetteva un reato e scappava, acciuffavano il Lauricella sbagliato.

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