Raffaella Carrà: “Non ho frenesia di tornare in video, si fanno i programmi in tre settimane. La mia erede è in fusione”

By on marzo 26, 2012
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text-align: center”>La Carrà ama la tv ma non è schiava del piccolo schermo

Questa sera la vedremo dal suo amico Giorgio Panariello in “Panariello non esiste”, l’abbiamo vista in qualche incurisone a Che tempo che fa, ma è sempre meno in tv. Raffaella Carrà è una signora della televisione italiana eppure non la vediamo in un programma tutto suo da un bel po’. Interessante l’intervista che la signora Pelloni ha rilasciato a Renato Franco del Corriere della sera. La tv è il suo grande amore ma non è ossessionata:La tv non mi manca quando non c’è un progetto. Ho avuto tante soddisfazioni, anche a livello internazionale, ho avuto più di quanto immaginassi. Dunque non ho questa frenesia di tornare in video, di apparire in tv. Non ho il mal di video. Mai avuto.” Sulle polemiche che vedono coivolto Pippo Baudo la Carra dice: Pippo Baudo ha tirato fuori tantissimi personaggi, è un talent scout illuminato. Ha una voglia pazzesca di fare programmi, soffre di stare fuori dalla tv”. Non mancono certo le critiche alla tv di oggi e alla fretta con cui si costruiscono i programmi: “La tv oggi ha un grande difetto di base: la preparazione di un programma che avviene in due-tre settimane. Neanche il Mago Bakù riuscirebbe a fare bene le cose in così poco tempo”. Quando Franco le chiede chi potrebbe essere la sua erede lei risponde:“Ma lei lo vede il panorama televisivo? Una conduttrice che mi ha colpita deve ancora nascere, è in fusion, in fusione.”

 

 

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Per lei negli scorsi mesi erano circolate voci di un progetto per Raiuno poi saltato. Molte più concrete le possibilità di un passaggio a Mediaset, dovrebbe condurre Mammia mia e ritornare al biscione dopo molti anni. Se il progetto sia in corso d’opera o sia tramontato non è chiaro e la Carrà non ne fa alcun accenno nell’intervista. Ora dice di concetrarsi molto sul calcio, una sua passione:“Seguo il calcio e la mia Juve, martedì per la Coppa Italia ho sofferto l’ira di Dio. Tifo Juve e Real Madrid però ammiro il Barcellona. Questo ragazzo, Messi, è una roba: me lo disse Maradona tanto tempo fa, nel 2001, quando voleva venire a Sanremo con me ‘Messi, ricordati questo ragazzo’”. Per usare un paragone calcistico, vedere la Carrà lontana dalla tv è come vedere Messi in tribuna.

About Giuseppe Candela

Nato a Nocera Inferiore(Sa) si è laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi sulla comunicazione politica dal titolo “Pop o Papi? Vizi privati e pubbliche virtù. L’assenza-essenza dei media”. Si sta specializzando nell’ambito televisivo. Appassionato di calcio, di politica e soprattutto del piccolo schermo, ha collaborato e collabora con tv e giornali locali. Da settembre 2009 è opinionista a “Domenica in L’Arena” su Raiuno. Ha scritto e condotto eventi che hanno avuto risonanza nazionale. Guarda con occhio critico la televisione senza nessun pregiudizio.

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