Rai, parla il presidente Garimberti: “L’azienda è ingovernabile, ho chiesto a Monti di cambiare la governance”

By on marzo 2, 2012

text-align: center”>Garimberti: la Rai è ingovernabile

Alla fine si appellano tutti a lui: l’ultimo in ordine di tempo a tirare per la giacchetta il premier Monti è il presidente della Rai Paolo Garimberti (in foto, ndr). A poche settimane dall’atteso rinnovo del Consiglio d’amministrazione di Viale Mazzini, l’ultima audizione di fronte alla Commissione di Viglianza si è chiusa con un appello del Presidente Rai all’esecutivo tecnico, che sin dall’insediamento ha mostrato interesse, spesso in maniera astratta e un po’ confusionaria, ad una eventale riforma della radiotelevisione pubblica. “I miei tre anni alla presidenza sono stati intensi e hanno confermato che con questa governance non si va avanti – ha riferito Garimberti in audizione – L’ho detto a Monti, incontrandolo a Palazzo Chigi“.

L’incontro in questione si è tenuto lo scorso 14 febbraio, quando Garimberti è stato ricevuto dal Premier alla presenza del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, e del viceministro per l’Economia Vittorio Grilli. “Ho spiegato che chiedevo di cambiare governance non per me, ma per chi verrà dopo di me che si ritroverà nella stessa condizione. Il fatto stesso che il cda si debba riunire ogni settimana è una profonda anomalia. Tutto ciò che eccede i 2,5 milioni di euro deve passare dal cda ed oggi questa è una cifra ridicola che costringe il dg a preparare carte su carte da portare in consiglio(…)”. Insomma, secondo il Presidente, la Rai va rinnovata nel sua assetto generale, perchè così com’è l’azienda resta imbrigliata in troppi vincoli burocratici. Ma nel suo discorso al Premier, a Garimberti deve essere sfuggio il primo fattore di ingovernabilità della Rai, la dipendenza strutturale dai partiti.

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“Penso che con la governance attuale, non per i criteri di nomina, ma per la configurazione di poteri e contropoteri dei suoi organi dirigenziali, nel day-by-day la Rai sia impossibile da governare“. Ecco, secondo Garimberti non c’entrano i criteri di nomina, che permettono una spartizione delle poltrone tra le forze politiche, a partire dai consiglieri fino ai ruoli dirigenziali meno importanti. A riprova che la Rai è rimasta territorio di conquista per i partiti anche, e forse di più, nell’era del governo tecnico, c’è la richiesta della Lega Nord di occupare la poltrona presidenziale: come si comporterà l’esecutivo tecnico di fronte all’ennesimo tentativo, stavolta assolutamente palese, di lottizzare la tv di Stato?

 

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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