Raitre, ritorna Amori Criminali: debutto di Luisa Ranieri alla conduzione

By on marzo 22, 2012
foto luisa ranieri

Luisa Ranieri è famosa per la sua bellezza, per il suo talento d’attrice e per il suo legame con l’apprezzatissimo collega Luca Zingaretti, che lo scorso giugno l’ha resa madre di una bella bimba. Ma presto, cioè da sabato 24 marzo, vedremo la Ranieri in un ruolo inedito: quello di conduttrice televisiva. E’ stato affidato a lei, infatti, il timone della nuova stagione di Amore criminale, trasmissione che racconta amare storie di sofferenza femminile causata da legami sbagliati, e che torna su Raitre in seconda serata. Luisa eredita il testimone da Camila Raznovich e al quotidiano La Repubblica spiega il motivo per cui ha accettato questa nuova sfida professionale: “ero un po’ titubante perché è un altro lavoro rispetto al mio, però questo programma si regge sulla narrazione e come attrice era più alla mia portata”.

Una cosa completamente diversa, insomma, da quel “vecchio” spot con il quale conquistò gli italiani, ripetendo un super sexy “Anto’, fa caldo” e anelando un sorso di the freddo rigenerante. Sì, di acqua ne è passata parecchia sotto i ponti. Luisa si è misurata con cinema, tv, teatro, dimostrando di possedere autentica stoffa.

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Amore Criminale è un’occasione in più per dimostrare tutta la sua intensità: “Pensavo fosse molto più semplice – ammette – affrontare l’argomento, il problema è rendersi conto che è un tipo di materia difficile da comunicare. All’inizio mi sentivo schiacciata dalla pesantezza di queste storie anche perché pensi che sono cose che in Italia, oggi, accadono con una frequenza mostruosa, nel 2011 centoventisette donne sono state ammazzate dai propri compagni, per non parlare di quelle che subiscono stalking, violenza psicologica. Due giorni fa abbiamo contato la trentasettesima vittima dall’inizio dell’anno”. E’ stata un’esperienza, dunque, che ha lasciato nuove consapevolezza e tracce importanti. C’è il rischio di scivolare nel morboso? No, assicura Luisa, “grazie alla linea degli autori, molto distaccata. si raccontano i fatti dalla parte della difesa e dalla parte dell’accusa, la vita della vittima e quella del carnefice senza prendere parte né scendere negli aspetti troppo personali delle persone coinvolte”. La curiosità sta aumentando, bisogna ammetterlo.

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