Real Time, Malattia imbarazzanti: quale messaggio si cela dietro la trasmissione?

By on marzo 21, 2012
Christian Jessen

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Real Time è un canale televisivo famosissimo per i suoi programmi spesso sui generis. Uno di questi è sicuramente Malattie imbarazzanti. Il format è tanto semplice quanto originale. Un gruppo di medici cura delle persone affette da malattie che procurano in loro un grande disagio fisico perché molto vistose e strane. Le visite mediche e cliniche, la diagnosi e la terapia sono ripresi dalle telecamere del programma che poi le sbattono in seconda serata, ogni mercoledì alle 23.

Il programma, se fosse tutto qui, non richiederebbe grandi commenti. Schifezze a parte ovviamente: fistole, piaghe purulente, fluidi maleodoranti e orribili alla vista etc (in questi mesi si è visto di tutto). Tuttavia, a far pensare, è il messaggio che nemmeno tanto cripticamente emerge dal modo in cui sia i pazienti che i medici trattano i casi in esame. In definitiva, è rilevabile una spasmodica ossessione del giudizio altrui. E’ normale che un paziente dica “voglio guarire per non attirare le risate altrui”, è un desiderio auspicabile, alcune malattie sono (appunto) veramente imbarazzanti. La cosa stupisce, e preoccupa, quando a ritornare sull’argomento è lo stesso medico (Christian Jessen, potete vederlo in gallery). Se si sta un po’ attenti, ci si acccorge che quasi la metà del programma è fatto da dichiarazioni o di ragionamenti su come i pazienti soffrano per le risate del prossimo.

Christian Jessen

Una domanda sorge spontanea: dov’è andato a finire il diritto ad essere malati? La condizione di malato dovrebbe essere ritenuta dolorosa per i suoi risvolti fisici e/o mentali, non per il relativo disagio sociale. In definitiva, il messaggio che, a parer mio, emerge è il seguente: la gente ride delle disgrazie altrui, non si può far nulla, tanto vale cercare di adeguarsi alla sua prospettiva.

E’ un ragionamento sbagliato: ridere di una malattia è sempre sbagliato. La televisione, anziché propagandare ‘il diritto del prossimo a ridicolizzare l’altro’ dovrebbe far maturare maggiore sensibilità nelle menti dei telespettatori. Insomma, siamo davanti a un programma trash a tutti gli effetti. Sintomo che questa ‘malattia’, prima appannaggio della tv generalista (vedi Grande Fratello) si sta diffondendo a vista d’occhio.

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17 Comments

  1. Mauro Mariani

    marzo 21, 2012 at 13:31

    Quando mi capita vedo questo programma per curiosità…come mi ha incuriosito il tuo articolo e di prima battuta mi viene di risponderti che è giusto che si basino su un disagio sociale,di quello si tratta…nello stesso tempo,solo attraverso la sofferenza della persona interessata e il suo disagio alcuni potranno sensibilizzarsi…..con stima
    Mauro

  2. MAXXROMA

    marzo 22, 2012 at 10:52

    Vorrei sapere, veramente, lo scopo di questo post? Si deve cercare il trash, meglio, si deve dire che un programma è trash a tutti i costi. Questo lo trovo trash. Per non parlare poi di quel che scrivi senza accorgerti di avere la vera chiave del programma e senza accorgerti che ti contraddici da solo! Il disagio mentale che tu citi deriva non solo dal malessere personale del paziente, ma anche alle relazioni sociali del soggetto che vengono logicamente modificate. Quindi il curare una malattia imbarazzante significa curare anche il malessere mentale derivato da questo fattore. O sarebbe meglio cambiare chi ride delle malattie imbarazzanti senza far nulla per la malattia stessa? Il programma fa l’una e l’altra cosa. Cura la malattia imbarazzante rendendola anche visibile, facendo pensare che può succedere a tutti noi. Facendo questo cerca di far cambiare noi spettatori verso una diversità, qualunque diversità. Questo i dovrebbe far maturare maggiore sensibilità nelle menti dei telespettatori.come dici tu, purtroppo ha saltato te! Mi spiace

  3. Giuseppe Briganti

    marzo 22, 2012 at 13:04

    Prima di tutto, moderiamo i termini. La mia opinione può non essere condivisibile, come può non esserlo la tua, ma ciò non ti permettere di reagire con violenza a quel che penso.
    Per me è thrash il voyeurismo, e approfondire una malattia imbarazzante in quella maniera – ossia far passare il messaggio che sia normale che il dificente guardi il malato come un fenomeno da baraccone e rida – lo è.
    Credo che il concetto sia semplicissimo.

  4. MAXXROMA

    marzo 22, 2012 at 16:11

    Mio caro Giuseppe Briganti mi faresti notare dove ho alzato il tono e dove sono stato violento? Perchè questa tua rimarcatura, inutile ed inopportuna quanto menzioniera, oltre a significare un isteria di base mi porta anche a credere che tu non sia capace di leggere; oppure non ti piacciono le critiche? Se vuoi qui puoi dire che ho alzato il tono, volutamente vista la tua risposta. Ma non ineggiare alla violenza, non sai neppure di che parli con quella parola!

  5. Eliana

    maggio 3, 2012 at 08:43

    Ciao, non mi trovo per nulla d’accordo sul tuo post!!! Io il programma lo seguo da diverso tempo e sinceramente questo messaggio nascosto proprio non l’ho colto… “quasi la metà del programma è fatto da dichiarazioni o di ragionamenti su come i pazienti soffrano per le risate del prossimo”…i dottori non lo fanno mai, anzi cercano di tranquillizzare i pazienti, se fossi attento quasi tutte le visite finiscono con un loro sorriso speranzoso….e poi è vero….chi ha questo tipo di malattie soffre non solo per la malattia ma anche per il giudizio altrui, è inutile nascondere la testa sotto terra, siamo esseri sociali che viviamo in società, sotto lo sguardo altrui…è facile parlare quando non si soffre, sono tutte belle parole “che ti interessa del giudizio altrui” “pensa a stare bene” bla bla bla…è un reato voler apparire “normali????” è un reato non volersi sentire a disagio??? Ripeto, prima bisogna passarci….io con una malattia imbarazzante ci sono passata e sinceramente non volevo uscire di casa, non volevo specchiarmi…ma magari questi dottori avessere girato pure a Roma ehehehe, ora fortunatamente l’ho debellata, ma quanto patire!!!
    Ciao

    • francesco orlando

      giugno 5, 2014 at 19:05

      ciao sono daccordissimo con te io mi sono operato il naso ed e andata male d’allora nessuno mi sa risolvere il problema ed io o un endicap e spero sempre che ci sia qualcuno che mi riesca a risolvere il problema pultroppo lo puo capire solo chi ce la la speranza e l’ultima a morire ed io credo in questi medici peccato che non so come contattarli

  6. Antani

    maggio 8, 2012 at 12:24

    Caro Giuseppe Briganti vorrei porti una domanda: il fatto di vivere un disagio sociale non può portare a un disagio mentale nel paziente? È molto semplice, nessuno obbliga un paziente ad andare nella trasmissione. Spesso ci sono persone con problemi molto seri che aspettano 10 o 20 anni prima di affrontarli e mi sembra di non aver mai visto nessun caso presente nel programma che non meritasse di essere curato. Qui non si parla di ragazzine con le tette piccole o di uomini che vogliono farsi una liposuzione, mi viene il dubbio che tu il programma non lo abbia mai visto e che ti sia stato raccontato da qualcuno. Come dice Eliana viviamo in una società e siamo sempre giudicati per quello che facciamo e per il nostro aspetto il resto sono solo belle parole.

  7. clio

    novembre 4, 2012 at 04:06

    Signor Briganti io qui l’unico disagio che avverto sinceramente è il suo!!
    l’incomprensione la frustazione !brutte bestie chissà magari i medici di malattie imbarazzanti possono far qualcosa anche per lei!………..
    Ma mi faccia il piacere…..

    • Francesco

      giugno 27, 2013 at 15:34

      E’ da qualche mese che seguo questa trasmissione in seconda serata e trovo formidabile, ben strutturata, fonte informativa estremamente rilevante e di facile comprensione, medici bravi, competenti e umani! Solo una cosa: AD AVERLA IN ITALIA UNA TRASMISSIONE COSI’!!!!

      • rossella

        giugno 27, 2013 at 17:12

        Noi abbiamo Medicina 33 e io lo trovo formidabile! Ho letto i commenti e non mi ritrovo sull’idea del pregiudizio! Secondo me e’ un punto di vista che tiene conto della mentalita’ dei grandi numeri e quindi delle amicizie oceaniche. Perche’ anche un piccolo o grande disagio lo dovresti elaborare in pubblico: magari hai semplicemente paura dell’acqua: fai prima a comprare un salvagente! Non capisco! L’importante e’ avere affetti veri. E poi anche se non hai nessun disagio fisico o psicologico e’ sempre difficile portare avanti il proprio pensiero. Bisogna farsi forti!
        Comunque una versione italiana non funzionerebbe perche’ non fa parte del nosto DNA. Noi abbiamo la cultura del medico di base o medico di famiglia. Onder rimane il numero uno perche’ i nostri nonni ci hanno tramandato quel pudore e per loro andare dal medico era come andare a teatro. Un concetto vetusto ma infondo noi italiani tendiamo ad essere un pochino conservatori. Alle volte e’ un limite ma in questi casi e’ una risorsa.

  8. Carole

    maggio 14, 2013 at 23:29

    Vorrei sapere come fare per contattare la redazione di “malattie imbarazzanti” perché visto che seguo ogni giorno il programma ho un problema che vorrei proporli cosi per vedere se mi possono dare una mano..
    Vi prego è importantissimo e urgentissimo..
    Grazie per la comprensione..

  9. Laura

    gennaio 8, 2014 at 03:09

    Io invece la trovo una gran bella trasmissione. Spesso le persone non consultano un medico proprio perché provano disagio nel mostrare i sintomi di una malattia e in alcuni casi questa rischia di degenerare. Ma ancora più importante mi sembra il mettere in luce come una persona possa sentirsi imbarazzata all’interno di una società. Che ci piaccia o no viviamo con altre persone, abbiamo rapporti sessuali, frequentiamo luoghi pubblici, abbiamo dei colleghi di lavoro. Ci sono donne che subiscono mastectomie a causa di un cancro, non hanno forse il diritto di farsi ricostruire le mammelle se questo le fa stare meglio e/o è per loro una caratteristica importante per sentirsi donne e avere rapporti sessuali sereni? O devono starsene senza perché hanno “diritto ad essere malate”? Mi pare lapalissiano avere tatto nei confronti delle persone malate, ma questo non significa che una donna non abbia tutto il diritto di sottoporsi a un’operazione se ha un prolasso della vagina, o un uomo se ha il pene troppo curvo, o ancora non vedo perché una persona debba fare a meno di andare al mare a prendere il sole perché deve tenersi le croste e le ferite che la psoriasi le provoca o una donna non debba consultare un medico se si accorge di avere troppi peli in faccia. Si potrebbero fare tanti esempi, ma il nostro aspetto fa parte di noi e ricordo una cosa importante: siamo animali sociali e abbiamo reazioni conseguenti di fronte alle malattie. Ricordo infine che secondo l’OMS la salute è “lo stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia” e se non erro un po’ ovunque vige per i cittadini proprio il generico diritto alla salute.

  10. pietro

    febbraio 2, 2014 at 16:49

    A me piace molto malattie imbarazzanti a parere mio e un programma inteliggente

  11. Marco Oyono

    febbraio 9, 2014 at 03:19

    Mi piace il programma.come fare per contattare la redazione di malattie imbararazzanti?segue il programma e vorrei avere un contatto o un numero di telefono perche ho un problema che vorrei proporli e se possibile darmi una mano.grazie della disponibilite e di tutto quello che fatte per noi.

  12. Anna Paola

    luglio 27, 2014 at 02:08

    Ciao sono anna paola,ho 21 anni,ho perso l’anulare della mano destra (la prima falange),mi hanno fatto un operazione mettendomi un ferro che permetteva all’osso di allungarsi,ha funzionato,ma il dito mi è rimasto piegato e non riesco a chiuderlo e mi manca l’unghia, vorrei venire da voi per sistemarlo, vi lascio il mio numero 3283467931, o la mia email anypaolat@gmail.com aspwtto una vostra risposta,grazie e a presto!!

  13. domenico

    gennaio 23, 2016 at 11:53

    Come si fa a partecipare a malattie imbarazzanti? io soffro di squamazioni purulente e maleodoranti e vorrei essere curato dal medico in questione. non mi imbarazzerebbe mostrare le mie irritazioni in tv e il dover raccontare la mia storia. grazie

  14. Katiarimmaudo

    febbraio 3, 2016 at 22:55

    Salve vorrei delle informazioni perché ho dei problemi di colonna vertebrale e nessuno che riesce a risolvere il problema non posso fare sport non posso correre camminare ho sempre dolori h24 e con la risonanza magnetica nessuno riesce a capirci qualcosa e vorrei mandarvi a voi questa risonanza se mi potete aiutare grazie fatemi saperr al piu presto

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